Rapine e pestaggi in casa di anziani soli. La Polizia ferma "arancia meccanica" nissena

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Rapine in casa ad anziani soli, con annessi violenti pestaggi, tanto da far temere le vittime per la propria vita. E’ il quadro che ha portato la Squadra Mobile, guidata da Marzia Giustolisi, ad arrestare quattro nisseni: Giacomo Meli di 48 anni, Giuseppe DI GATI di 31 anni, fratello del più noto collaboratore di giustizia Elia DI GATI, Salvatore LOCASCIO di 29 anni e Vladimir Ruvolo di 24 anni, figlio del sindaco Giovanni Ruvolo. I quattro sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per due diversi episodi di cruente rapine con annesso pestaggio in abitazioni di anziani.
LOCASCIO Salvatore 07.07.1985 Caltanissetta MELI Giacomo 05.12.1966 CaltanissettaDue le rapine contestate ai quattro rapinatori violenti in stile arancia meccanica. Una il 18 maggio scorso. Rintracciata dai poliziotti dell’Antirapina, la vittima ha narrato un agghiacciante racconto: erano le ore 10.30 del 18 maggio quando tre uomini, in pieno giorno, entrarono all’interno della sua abitazione a piano terra di via Maida, dandogli bastonate in testa e colpendolo selvaggiamente con calci e pugni fino a quando l’anziano non ha perso i sensi. Prima di svenire, il malcapitato venne bendato e ascoltò i tre aguzzini parlare in dialetto nisseno.
Al risveglio si è ritrovato sanguinante e derubato di 1800 euro (400 euro della pensione riscossa nella mattinata e i risparmi che aveva); di dieci pacchetti di sigarette; del passaporto, della patente di guida e della carta di identità. L’anziano, che vive da solo, a causa dei forti dolori causati dalle percosse si recò al pronto soccorso ma subito dopo, in stato confusionale, se ne allontanò autonomamente e in depressione si addormentò per la notte in un terreno vicino. Soltanto la mattina seguente un passante lo soccorse, riportandolo in Pronto soccorso, dove stavolta ammise ai medici che le ferite erano la conseguenza di una rapina subita in casa. Da lì si è messa in moto la macchina investigativa dell’Antirapina.
RUVOLO Vladimir 30.04.1991 Russia DI GATI Giuseppe 14.04.1984 CaltanissettaL’anziano con il volto tumefatto e con le ferite vive che insanguinavano i bendaggi, rassicurato dai poliziotti, ha ricostruito l’orrenda vicenda e, sottoposto a individuazione fotografica, ha riconosciuto senza ombra di dubbio i suoi aguzzini, tre degli odierni arrestati: Di Gati, Locascio e Meli. Per lui un trauma cranio-facciale con frattura delle ossa nasali e deviazione della piramide nasale, con una prima prognosi di trenta giorni salvo complicazioni.
Altrettanto efferata, per la violenza fisica, la rapina perpetrata ai danni di una donna anziana di ottantasei anni che vive da sola. Erano le ore 17.45 circa del 12 luglio scorso quando l’anziana donna si trovava nella sua abitazione in via Napoleone Colajanni. Indotta ad aprire la porta dai malviventi, presentatisi col nominativo di un conoscente. Piombati sul pianerottolo i rapinatori travisati con passamontagna, le si sono avventati contro, tappandole la bocca e impedendole di respirare.
Mentre uno dei due rovistava la casa, quello che la soffocava ha persino tentato di strapparle gli anelli che indossava, nonostante le suppliche della vittima di non toglierle l’unico ricordo del defunto marito. Poi hanno trascinato l’anziana in camera da letto, dove la donna è svenuta per mancanza di ossigeno. Alla fine i malviventi si sono impossessati della somma di duecento euro ed alcuni preziosi. La vittima, rassicurata dai poliziotti, ha ricostruito tutte le fasi concitate della rapina, riconoscendo nelle foto segnaletiche “gli occhi di ghiaccio” del più giovane dei due rapinatori, Vladimir Ruvolo, a cui è contestata questa seconda rapina insieme a Giacomo Meli.
Ruvolo e Meli sono stati riconosciuti con assoluta certezza anche sulla base di altri elementi dagli investigatori che circa quindici giorni prima di tale efferata rapina, li avevano denunciati per un altro tentato furto in abitazione.
Gli arrestati, sono tutti al Malaspina difesi rispettivamente dagli avvocati di fiducia  Sergio Iacona per Di Gati, Maria Francesca Assennato per Locascio, Giuseppe Dacquì per Giacomo Meli e Edoardo Vaginelli per Ruvolo.

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