Rapinatore seriale violento arrestato. La Squadra Mobile: “così si finanzia lo spaccio in città”

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CAMMILLERI Pietro nato cl 28041995La Polizia ha arrestato oggi il diciannove pluripregiudicato Pietro Cammilleri, in esecuzione di un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Caltanissetta Lauricella, su richiesta del Pm Condorelli, che ha fatto proprie le risultanze investigative raccolte dall’antirapina della Squadra Mobile nissena, diretta da Marzia Giustolisi, che hanno fatto luce su una rapina aggravata in abitazione e su un altro furto in abitazione commesso di notte mentre la vittima stava dormendo.

Il pomeriggio del 10 marzo, alle 16.00 circa, un giovane, con modalità raccapriccianti, aveva rapinato una donna straniera, che vive da sola un un’abitazione del rione Provvidenza, causandole diverse lesioni.

La donna giunta a Caltanissetta da appena tre giorni, dopo pranzo, ha aperto la porta di casa al suo aguzzino, Pietro Cammilleri, che bussava insistentemente.

Entrato in casa della donna, il diciannovenne l’ha colpita con un pugno alla nuca, immobilizzandola allo scopo di rovistare in casa e rapinarla in tranquillità.

Giovane, alto, snello e dagli occhi chiari, definiti “di ghiaccio”, questa la descrizione che la vittima ha fornito agli agenti, ai quali ha denunciato il furto dell’unico oggetto che possedeva, un netbook con chiave usb per la connessione internet con cui manteneva i contatti con i suoi cari all’ estero.

Per farsi liberare ha dovuto promettere al rapinatore di darlgi i soldi non appena li avesse avuti, ricevendo ancora pugni e minacce.

Passato lo shock, la vittima è stata interrogata dagli agenti della Mobile, fornendo utili indizi per risalire all’autore, essendo il diciannovenne già gravato da precedenti specifici. Elementi che hanno portato senza ombra di dubbio gli investigatori a Pietro Cammilleri che già il 24 marzo era stato segnalato in stato di libertà per furto in abitazione commesso in via Mazzini, in danno di un cittadino nigeriano. In quell’occasione rubò duecento euro alla vittima, uno straniero che per mettere insieme quei soldi aveva fatto sforzi sovrumani, spiega la Questura, poiché servivano per l’affitto di casa.

L’ escalation criminale del diciannovenne, è proseguita il 13 maggio scorso, quando poco dopo la mezzanotte, approfittando di oscurità e isolamento della zona, dopo aver forzato il portoncino di ingresso si introduceva in una villetta di via Rochester, a casa di un’anziana signora sola, razziando soldi ed oggetti di valore.

In quest’ultimo caso, la donna, mentre dormiva in camera da letto, è stata svegliata dal bagliore di una lampada tascabile. Colta dal panico, ha acceso la luce trovandosi davanti un giovane e urlando è riuscita a mettere in fuga il ladro che aveva rubato dalla sua borsa la somma di quaranta euro in contanti ed una carta banco posta. Inoltre, venivano asportati dalla stessa stanza un paio di orecchini, tre anelli e sette penne stilografiche.

Alto, snello e dagli occhi chiari: anche in questo caso la descrizione del ladro fatta dalla vittima agli agenti dell’antirapina è stata inequivocabile.

Del resto, Pietro Cammilleri già a giugno 2012, era stato arrestato nella flagranza del reato di rapina aggravata in danno di un donna ottantenne, alla quale aveva strappato dal collo una collana in oro, dopo averla fatta rovinare per terra, causandole ferite e contusioni.

Prove, indizi, testimonianze, che hanno inchiodato Cammilleri alle sue repsonsabilità, facendo scaturire la richiesta di misura cautelare, da parte del Pm, su indagini della Squadra Mobile, conclusasi con l’emissione dell’ordinanza da parte del GIP.

L’arrestato è difeso dall’avvocato Valentina Di Maio del Foro di Caltanissetta.

“Negli ultimi tempi – spiega il capo della squadra mobile, Marzia Giustolisi – a Caltanissetta si sta assistendo ad una recrudescenza del fenomeno criminale dei furti e delle rapine, legato incidentalmente alla crisi economica, ma fondamentalmente interfacciato col dilagante consumo di droga da parte di giovani, anche incensurati e minorenni. Il mercato dello stupefacente, in continua crescita, vede da un lato le associazioni criminali dedite all’acquisto all’ingrosso dello stupefacente ed al successivo smistamento al dettaglio, e dall’altro lato giovanissimi assuntori. Se da una parte gli assuntori, per accaparrarsi la dose giornaliera, sovente si rendono responsabili di piccoli furti, gli spacciatori hanno necessità di finanziarsi con fondi più impegnativi, che risultano essere, appunto, i proventi dei furti e delle rapine più importanti. Ultimamente – prosegue la Giustolisi – i grossisti di droga non la cedono più agli spacciatori al minuto con il collaudato sistema denominato “a gancio, con la partita di stupefacente pagata dopo essere stata spacciata. Adesso pretendono il pagamento della droga immediatamente al momento della cessione. Pertanto, quando gli spacciatori non hanno fondi sufficienti per l’acquisto, non esitano a ricorrere alla commissione di reati contro il patrimonio, passando dai semplici furti alle rapine in danno di anziani e persone indifese”.

Cammilleri, infatti, annovera a suo carico anche precedenti penali specifici per spaccio di droga, così come quando in data 25.02.2013, è stato tratto in arresto dai Carabinieri della Tenenza Carabinieri di Misterbianco, poiché colto nella flagranza di reati inerente il traffico di sostanze stupefacenti.

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