Rapina in villa, indagini serrate. Malviventi conoscevano le abitudini dell’anziana vittima

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Indagini serrate a San Cataldo per risalire agli autori della rapina in una villetta della periferia, in via Beppe Montana, che ha visto vittima un’anziana 83enne nella notte di martedì.

La donna si trova ancora in osservazione in ospedale, sotto shock per il colpo subito mentre era sola in casa. Agli agenti ha potuto riferire poco, perchè i tre malviventi che hanno fatto irruzione in piena notte nella casa dove vive da sola, le hanno puntato una potente torcia al viso. La signora li ha descritti come due soggetti alti ed uno basso che durante la rapina non avrebbero aperto bocca, probabilmente per non far riconoscere il propri accento. Un particolare non da poco, se si considera che i rapinatori conoscevano le abitudini della vittima. A tal punto da tranciare i cavi del telefono durante il colpo, forse a conoscenza del fatto che la donna non avrebbe potuto chiamare aiuto in quanto sprovvista di cellulare. L’anziana, infatti, subito dopo il colpo, ha dovuto prendere l’auto e recarsi a casa del figlio, in città a San Cataldo, per dare l’allarme, ed è lì che l’ambulanza l’ha prelevata per portarla in ospedale.

Nella villetta la polizia scientifica ha lavorato ieri per oltre dieci ore, a caccia di indizi e impronte. Elementi potrebbero arrivare anche dall’analisi delle immagini di telecamere pubbliche e private che si trovano nei paraggi. Intanto il Questore Bruno Megale ha immediatamente dato ordine di intensificare i servizi di controllo a San Cataldo, con il nucleo prevenzione crimine. Nella sola giornata di mercoledì controllate 48 persone e 25 veicoli.

Foto Archivio

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