Rapina alla banca "Intesa San Paolo". Preso il terzo complice.

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Rapina Intesa San Paolo Carabinieri Nella mattinata di oggi, lunedì 14 ottobre 2013, a Palermo, i Carabinieri della Tenenza di San Cataldo hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere, emessa dal G.i.p. del Tribunale di Caltanissetta, nei confronti di Aurelio Licata, giovane classe ’83, nato e residente a Palermo, pregiudicato, già detenuto all’Ucciardone per altra causa.

E’ ritenuto il complice degli altri due malviventi autori della rapina del 28 agosto 2012, in danno della filiale della banca “Intesa San Paolo” di San Cataldo.

I tre, armati di taglierino e muniti di fascette di plastica autobloccanti utilizzate per immobilizzare le persone, minacciando e malmenando gli impiegati e i clienti presenti, si impossessavano di alcune banconote per circa 2.000 €, non essendo riusciti ad avere accesso alla cassaforte temporizzata della filiale.

Gli altri due complici di Licata, pure palermitani, vennero arrestati il 2 novembre 2012, quado tentarono di rapinare la filiale nissena della banca “credito cooperativo”, ai quali, viste le medesime modalità operative, i militari addebitarono anche la rapina alla Banca Intesa.

Al terzo rapinatore, ancora con identificato, e’ stato dato un nome grazie dalle indagini svolte dai carabinieri di San Cataldo nonché agli accertamenti tecnici eseguiti dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Caltanissetta e del Ris di Messina, che dalla comparazione delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza della filiale di san cataldo con le foto di alcuni pregiudicati ritenuti sospetti, e’ stato possibile risalire all’identita’ di Aurelio Licata.

Pertanto, su richiesta della Procura, il Gip del tribunale di Caltanissetta, recependo appieno le risultanze investigative dei militari dell’Arma, ha emesso nei confronti di Licata il provvedimento restrittivo eseguito oggi, in carcere a Palermo.

A questi ed ai suoi complici, oltre alla rapina aggravata vengono contestati i reati di lesioni personali e porto di strumenti atti ad offendere.

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