Randagismo, Green Italia attacca l'amministrazione. "Stigmatizzavano chi spendeva 500 mila euro, loro ne spendono 900 mila"

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“Cari concittadini, avrete osservato con grande “sollievo” l’istallazione in diversi punti della città di gabbioni per la cattura dei cani randagi.  E’ chiaro dunque che questo rappresentava uno dei problemi più gravi che affliggeva la città di Caltanissetta, tant’è che ci costerà quasi novecentomila euro!”. Lo afferma Maurizio Reas responsabile provinciale Green Italia e segretario dell’associazione Il Pungolo.
“Ricordo ancora, a Febbraio di quest’anno, quando il Sindaco e il Vicesindaco stigmatizzavano meravigliati la spesa di circa cinquecentomila euro che la precedente Amministrazione aveva affrontato per  i pagamenti al canile convenzionato e per il servizio di accalappiamento.  E’ forse in quest’ottica che l’attuale amministrazione ha deciso di prenotare in bilancio la somma di 880,000 euro per il servizio di accalappiamento, mantenimento e sterilizzazione dei randagi?”.
“Mi chiedo quale coerenza ha questa determinazione con le dichiarazioni fatte! Forse, visto che cinquecentomila euro erano troppi hanno pensato bene, in maniera assolutamente coerente con le dichiarazioni fatte, di portare la spesa a novecentomila euro”.
“E così, da qualche giorno, il canile che si è aggiudicato l’appalto ha cominciato il rastrellamento dei randagi ( sicuramente troppi, ma per colpa di chi?) che girano in città. Purtroppo però le catture si sono svolte senza verificare se il cane da accalappiare era già stato sterilizzato (nel qual caso, secondo la L.R. 15/2000, la cattura si rende necessaria solo se il cane è malato o aggressivo) o se, trattandosi di cuccioli ancora allattati dalla mamma, abbiano pochissime possibilità di sopravvivenza. In tutti i casi cani, già abituati al rapporto con l’uomo, che si sono lasciati catturare facilmente”.
“La cattura di cani già sterilizzati e per i quali è già stata valutata la non pericolosità tanto da essere reimmessi nel territorio, oltre ad essere palesemente contraria alla legge, rappresenta un inutile aggravio di costi per la collettività!”
“Certo è facile per gli amministratori emettere questo tipo di provvedimenti “di facciata”, più arduo ed impegnativo è avviare una azione programmatica di prevenzione del randagismo e di educazione al rispetto degli animali. Infatti oltre ad un generico quanto imprecisato impegno a promuovere una campagna per le adozioni ( dei cani ospitati in canile mi auguro), il nostro Sindaco e l’amministrazione in genere continuano ad ignorare i suggerimenti delle associazioni animaliste presenti in Città e i numerosi appelli ad applicare la normativa in materia di PREVENZIONE del randagismo”.
“Così a Caltanissetta il randagismo continua a restare una perenne “emergenza” piuttosto che rappresentare un fenomeno che si può e si deve arginare.
Auspico che, essendo questa amministrazione l’unica depositaria dei poteri in materia, provveda immediatamente a compiere una verifica degli accalappiamenti, disponendo la liberazione dei cuccioli e dei cani già sterilizzati”.
“In un momento di crisi economica come quello che sta attraversando l’economia nazionale e, in particolare, l’economia nissena, lo stanziamento tout court di somme così spropositate per un servizio che in una società civile ed evoluta dovrebbe rappresentare l’extrema ratio, senza neanche il tentativo di percorrere soluzioni alternative, rappresenta una offesa a chi non ha il necessario per vivere!” afferma Maurizio Reas .
 

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