Raid cimitero. I minori negano la profanazione e ammettono solo di essersi introdotti

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Si fa complicata l’inchiesta della Digos di Caltanissetta che sta risalendo agli autori della grave profanazione del cimitero di San Cataldo. I sette minori individuati dagli agenti e segnalati alla Procura per i Minori, nell’interrogatorio in Questura alla presenza dei genitori, hanno ammesso soltanto di essersi introdotti al cimitero intorno alle 22,00, ma si sono dichiarati estranei alle contestazioni inerenti i danneggiamenti, la profanazione e gli atti sacrileghi. Una serie di reati seri, quelli compiuti la notte di Halloween, che vanno dal danneggiamento aggravato alla profanazione di oggetti sacri e reati contro la pietà per i defunti.

L’indagine si complica, perchè i sette minorenni di 15 e 17 anni, non forniscono spiegazioni ulteriori, ma appare chiaro che la comitiva era molto più ampia. Potrebbe essere accaduto questo. Una comitiva di minorenni si reca nella notte di Halloween al cimitero. Vanno nel retro e una parte di loro, i più audaci, fanno una prova di coraggio e scavalcano la recinzione, introducendosi all’interno, mentre la restante parte del gruppo rimane fuori. Di questi che entrano, almeno sette sono stati identificati dalla Polizia. Saranno adesso le comparazioni dei rilievi dattiloscopici prelevati al cimitero subito dopo l’accaduto, con le impronte digitali dei segnalati, a dire se effettivamente non hanno partecipato al raid.

Ci sono poi almeno altri sette minorenni che la Polizia non ha ancora individuato. Non è chiaro se i segnalati abbiano dato un contributo alle indagini in tal senso, ma sviluppi sono attesi a breve.

Ecco perchè il capo della Digos nissena, Fabio Lacagnina, al momento ha preferito non rilasciare dichiarazioni, rimandando particolari più esaustivi a quando l’inchiesta sarà chiusa.

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