Raid cimitero. Anzalone replica a Pagano. "Nessun tentennamento, tempestivi abbiamo sporto denuncia"

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Giuseppe Anzalone“Per un tozzo di visibilità”. E’ l’incipit con cui l’assessore e vicesindaco di San Cataldo, Giuseppe Anzalone replica alle affermazioni del deputato Pdl, Alessandro Pagano, che in merito alla profanazione del cimitero aveva parlato di “tentennamenti del sindaco facente funzioni Anzalone”, alla luce della giovane età degli autori.

Anzalone non ci sta e dice che “dalle esternazioni dell’on. Pagano, in merito ai noti fatti riguardanti il Cimitero di San Cataldo, vandalizzato nella notte tra il 31 ottobre e l’1 novembre, si evince chiaramente che non ha più i dovuti collegamenti con il territorio. Non si spiegherebbe altrimenti la sua presa di posizione nei confronti del Sindaco facente funzioni di San Cataldo, in quanto, in altri tempi, avrebbe saputo immediatamente che l’Amministrazione attiva aveva già sporto denuncia-querela”.

“L’onorevole – prosegue Anzalone – sa bene che una pubblica amministrazione agisce attraverso atti pubblici, come ha perfettamente fatto quella di San Cataldo; infatti, giovedì 7 novembre la Giunta Comunale di San Cataldo con la delibera 249 autorizza il Sindaco a sporgere querela “nei confronti delle persone che saranno all’esito identificate come autori dei fatti su esposti, affinché la competente autorità proceda nei loro confronti al fine di comminare la giusta punizione per i reati che saranno ravvisati nei fatti esposti e con riserva, sin d’ora di costituirsi parte civile nell’istaurando procedimento penale. Alle ore 12.15 dello stesso giorno viene sporta denuncia presso gli uffici della DIGOS di Caltanissetta dal Sindaco f.f. accompagnato, significativamente, dal comandante dei Vigili, per il dovuto riconoscimento all’azione svolta. Ma già il 5 novembre il sottoscritto presentava la proposta di delibera, la n. 302, alla Giunta di autorizzazione al Sindaco”.

Il vice sindaco conferma tutto risulta agli atti e chiunque può verificarli perché inseriti anche sul sito del Comune. “Pertanto risulta chiara, anzi chiarissima la volontà dell’Amministrazione Comunale in merito ai fatti. Non si capisce di quali “tentennamenti” può essere tacciata l’Amministrazione Attiva; semmai si deve parlare di tempestività”.

Per il vicesindaco Giuseppe Anzalone, che dalle dimissioni del sindaco Raimondi svolge le funzioni del primo cittadino, “non si comprende lo stimolo ad agire da parte del deputato che peraltro risulta essere tardivo e, forse, strumentale”, visto che le indagini della Digos sono state facilitate dalle relazioni redatte proprio dalla Polizia Municipale e quindi dal Comune di San Cataldo.

“La disinformazione dell’on. Pagano risulta del tutto evidente. E’ facile esternare standosene comodamente seduti nei divani degli ovattati salotti romani per dimostrare la presenza nel territorio, così come fa specie, sapere di compiere il proprio dovere e sentirsi attaccato gratuitamente da un rappresentante delle Istituzioni per un tozzo di visibilità”.Alessandro Pagano

“La Giunta Comunale sta lavorando nelle more dell’arrivo del Commissario regionale e lo sta facendo con alto senso di responsabilità e del dovere; nessuno degli Assessori rimasti in carica si aspetta medaglie, onorificenze, applausi o complimenti, si sta soltanto cercando di non bloccare la macchina amministrativa e di tenere la barra dritta di una navicella che in tanti vorrebbero vedere affondata per il gusto di dire “avete visto, avevamo ragione”.

“All’onorevole Pagano non serve questo tipo di visibilità, perché strumentale. Nel suo ruolo e per la sua competenza ne avrebbe cose importanti da fare a favore degli Enti locali che, a causa delle asfittiche risorse finanziarie per i mancati trasferimenti, si stanno trasformando sempre più da erogatori di servizi verso il cittadino ad odiosi uffici daziari per conto dei Governi nazionali; ancora che senso ha l’approvazione dei bilanci di previsione da parte degli Enti locali al 30 di novembre (facendo diventare il tutto una sorta di farsa), soltanto perché gli Organi Centrali non sono in grado di erogare per tempo e con continuità i finanziamenti?”

“Se l’on. Pagano sta buttando discredito nei confronti dell’Amministrazione Attiva di San Cataldo vuol dire che ha voluto iniziare anticipatamente la campagna elettorale perché questo residuo di Giunta Comunale, che ha deciso di compiere il suo dovere fino in fondo con professionalità e passione, sta forse dimostrando che è in grado di portare avanti la Governance di questa Città”.

 

 

 

 

 

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