Raffineria di Gela ancora ferma. I Sindacati denunciano “totale immobilismo di Eni”

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Al termine di una riunione, le segreterie nazionali e quelle territoriali FILCTEM Cgil, FEMCA Cisl, UILTEC Uil, hanno lanciato un duro monito ad Eni e alle istituzioni sulla vertenza Gela, denunciando sostanzialmente un “totale immobilismo”.

“Si è registrato un totale immobilismo di Eni nell’attuazione delle decisioni concordate nel verbale di incontro sottoscritto presso il MISE il 31 luglio 2014. Questo atteggiamento dell’azienda rischia di far fallire la mediazione che il ministro Federica Guidi e il viceministro Claudio De Vincenti hanno, alla fine, composto”, scrivono i sindacati.

“Il comportamento di Eni rischia di riportare la vertenza Gela allo scontro sociale”.

Nei prossimi giorni le segreterie nazionali e territoriali indicheranno con precisione quali interventi devono essere fatti per consentire di dare attuazione ai contenuti dell’accordo, “a partire dal ripristino dell’efficienza operativa e il conseguente riavvio della Linea 1”.

In base all’esito dell’incontro del 3 settembre con l’azienda, le segreterie valuteranno le modalità e le iniziative di informazione dei lavoratori.

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