Raddoppio Ss640, Tavolo di Regia: "grande investimento non sia estraneo a tessuto economico"

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Avere notizie in merito alla riapertura della bretella autostradale della Ss640, conoscere i reali benefici che i lavoratori e le imprese del territorio stanno ricevendo dall’investimento per l’infrastruttura e, tra le altre cose, conoscere quali opere di compensazione si intende realizzare. Sono alcune delle domande che il Tavolo unico di regia ha inserito nella richiesta di incontro inoltrata al Prefetto di Caltanissetta Maria Teresa Cucinotta.
“Conoscere lo stato d’esecuzione dei lavori d’ammodernamento della strada Agrigento – Caltanissetta, nel tratto che dal Comune di Canicattì arriva allo svincolo con l’A19 (Caltanissetta), è diventata un’esigenza”, afferma il presidente del Tavolo, Salvatore Pasqualetto. “Abbiamo inoltrato al sig. Prefetto, la richiesta di un tavolo Prefettizio con il vertice della Società “Empedocle 2”.
“Nel corso dell’incontro – prosegue – vorremmo conoscere la data di apertura dello svincolo della A19, che collega la città capoluogo, chiuso al transito da molto tempo con disagi per gli automobilisti, le imprese del territorio e il trasporto delle merci”.
“Quali benefici sono stati concessi a compensazione dei disagi registrati e in quali modi il territorio è stato coinvolto. Avere un’esatta definizione di come il tessuto produttivo, economico e le imprese locali siano stati interessati e i termini in cui i territori siano stati coinvolti nell’assunzione di mano d’opera, è un dato che interessa gli attori del Tavolo, la realtà produttiva e sociale della nostra Provincia”.
“Da più parti – prosegue la nota – si sostiene che la forza lavoro impegnata nei diversi cantieri, provenga da altre realtà geografiche a danno del territorio e di coloro che attendono i benefici da un’opera di siffatto importo. Ciò, non aiuta la difficile condizione economica in atto esistente, atteso che le popolazioni aspettano la compensazione territoriale promessa”.
In conseguenza di tali fatti, secondo il tavolo di regia “in tutta l’area si avverte l’esecuzione dell’opera come estranea al contesto, cioè al tessuto economico e sociale e fa ritenere che uno dei più grossi investimenti realizzati dallo Stato nel Mezzogiorno d’Italia, sia riservato a pochi eletti e non all’intera fascia della Sicilia centro meridionale. Eravamo certi che essendo l’ammodernamento del tratto stradale, una delle più importanti opere in corso di realizzazione, nel rispetto delle leggi, doveva beneficiarne in modo prevalente il territorio”.
“Da questi elementi parte la richiesta d’incontro – conclude Pasqualetto – e dal fatto che vorremmo verificare se sussistono gli elementi per tracciare un itinerario che dia il senso dell’intervento dello Stato nella nostra realtà economica e produttiva”.

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