Raddoppio Ss640. C’è la firma per l’affidamento alle imprese creditrici di Cmc per la ripartenza dei cantieri

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Una cerimonia con tanto di firme e timbri sul contratto d’affidamento dei lavori. E’ quella tenutasi sabato mattina al municipio di Caltanissetta per siglare il passaggio dei lavori del cantiere della Ss640 dalla Cmc di Ravenna al consorzio Italia, una filiera di fornitori e appaltatori che hanno operato negli anni all’interno del cantiere molti dei quali fanno parte del comitato creditori della Cmc per le opere pubbliche in Sicilia.

Lavori per circa otto milioni di euro che il contraente generale farà svolgere alle imprese del consorzio con capofila la Comer – Costruzioni Meridionali che materialmente ha firmato il contratto. A siglarlo sono stati il project manager di Cmc Antonio Finamore e Sebastiana Coniglio, legale rappresentante di Comer.

Nella sala Gialla di palazzo del Carmine c’erano il sindaco Roberto Gambino, il prefetto Cosima Di Stani e il viceministro alle infrastrutture, Giancarlo Cancelleri. “La firma dell’affidamento restituisce dignità al territorio e fa ripartire il cantiere. Tante aziende lavoreranno in questo cantiere con la possibilità di completare l’arteria in tempi rapidi. Abbiamo rianimato un cadavere – ha ribadito Cancelleri -. Con questo contratto iniziamo a lavorare sull’innesto dell’A-19 con la possibilità di spostare il transito nel nuovo viadotto e consentire tutte le opere di demolizione da effettuare. Tra gennaio e febbraio avremo la perizia di variante a cui seguirà l’affidamento definitivo per l’ultimazione della galleria, opera che ci preoccupa maggiormente”. Quello di ieri, infatti, è stato definito un affidamento “ponte” in attesa che venga approvata dall’Anas la perizia di variante per intervenire sulle due opere che maggiormente isolano la città di Caltanissetta in termini di viabilità: la galleria “Caltanissetta” il traforo di quattro chilometri dal costo di 200 milioni di euro ad oggi inutilizzabile a causa di carichi eccessivi e infiltrazioni d’acqua che impediscono la realizzazione dei trafori di collegamento tra le due canne e il viadotto San Giuliano che dev’essere abbattuto per problemi di staticità e ricostruito. Per queste due opere ci vorranno almeno 22 mesi a partire dalla consegna dei lavori che avverrà dopo l’approvazione della perizia di variante che il viceministro auspica possa avvenire a febbraio.

L’affidamento “ponte” consentirà invece di far ripartire subito il cantiere con operai e mezzi al lavoro in altri tratti. Tra le prime opere da realizzare c’è il completamento della seconda carreggiata tra le località Favarella e Bigini dove il transito è stato aperto nei giorni scorsi a doppio senso; l’innesto della Ss640 dall’autostrada A19 che prevede la realizzazione di una grande rotatoria provvisoria con rampa d’accesso al nuovo viadotto Salso e contestuale demolizione di quello vecchio, oggi utilizzato da chi proviene dall’autostrada ed esce allo svincolo Caltanissetta; quindi i lavori sullo svincolo Caltanissetta Nord.

“Abbiamo avuto un’assemblea spiegando quali sono gli adempimenti da fare, ci sono artigiani che sotto questo profilo devono essere accompagnati”, ha spiegato Salvo Ferlito, presidente del comitato dei creditori Cmc. Con lui in sala Gialla c’erano alcuni imprenditori nisseni come Salvatore Giglio (vicepresidente del comitato), Aldo Gelso e Vito Lo Piccolo che nell’ultimo anno insieme a decine di colleghi hanno sostenuto una piattaforma di richieste per salvare le proprie aziende dal fallimento e al contempo evitare che l’opera si bloccasse definitivamente. “Il consorzio – ha detto Ferlito – nella qualità di capofila introiterà tutte le richieste e le domande per i prestatori di opera, i trasporti e tutto il resto. Cominciamo a costruire tutta la filiera per la realizzazione delle opere previste da questo contratto ma anche per il futuro”.

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