Raddoppio Ss 640, la CMC annuncia querela a Tecnis: “previsioni contrattuali non li esimono da responsabilità”.

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La Cooperativa Muratori & Cementisti, C.M.C. di Ravenna, precisa che le indagini in corso riguardano esclusivamente Tecnis Spa, suoi dipendenti e sub affidatari. Fin dal 2013 e quindi precedentemente all’atto della cessione delle azioni con cui Tecnis è uscita definitivamente dalla commessa (Giugno 2015), si era a conoscenza di indagini, riguardanti la sola Tecnis, condotte dalla Procura che in più occasioni ha effettuato ispezioni e verifiche sui cantieri di quella tratta. Quindi le previsioni contrattuali citate da Tecnis sono irrilevanti e non la esimono dalle responsabilità connesse agli eventi”.

Così la società CMC capofila della Empedocle 2 Spa, general contractor dell’appalto per il raddoppio della strada statale 640 di Porto Empedocle, risponde alle affermazioni di Tecnis Spa contenute in una nota diffusa alla stampa e pubblicata su queste pagine.

“In ossequio alle attività della Procura, per la quale la Cooperativa Muratori & Cementisti –  C.M.C. di Ravenna esprime rispetto, questo è lo stato dei fatti”.

“Le affermazioni rese da Tecnis – conclude la nota – appaiono quindi evidentemente strumentali e diffamatorie e la Cooperativa Muratori & Cementisti – C.M.C. di Ravenna ricorrerà nelle opportune sedi per la tutela dei propri diritti”.

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