Raddoppio 640 e opere di compensazione. L’ex assessore Milazzo sollecita l’amministrazione

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Riceviamo dall’architetto Andrea Milazzo –
L’indirizzo dell’Amministrazione attiva di dare impulso alla prosecuzione del procedimento di revisione del Piano Regolatore Generale è una notizia da accogliere con prudente ottimismo.

La delibera di Giunta Municipale n° 42 del 28 marzo 2014, a suo tempo trasmessa all’Assessorato Territorio ed Ambiente, ha approvato gli indirizzi strategici da me a suo tempo proposti in qualità di Assessore all’Urbanistica. Detto provvedimento, oggi al vaglio del Consiglio Comunale, rappresenta il punto di fine di un paziente processo di conoscenza del territorio comunale e delle sue componenti, non solo fisiche e naturali, ma anche antropiche, culturali e sociali, ed al contempo il punto di inizio di una fase che abbiamo ritenuto di dover avviare, benché la durata decennale “canonica” dello strumento andasse a scadere nel 2015.
Cio’ nel convincimento che fosse ormai indifferibile voltare pagina sulle dinamiche di consumo di suolo, che hanno comportato, nel passato, l’abbandono del centro storico, a favore della costruzione di una città diffusa, inattuale ed a scadente qualità urbana.
Abbiamo voluto assicurarlo, non solo con le azioni contingenti che è stato possibile porre in essere, ma anche con gli strumenti che garantissero nel futuro l’attuazione di una nuova maturata visione della città.

Non ritengo in questa sede di trattare del contenuto degli indirizzi strategici, desiderando solo precisare che ne ho provveduto alla stesura con lo spirito di chi non ha soluzioni o verità preconfezionate da regalare, ma soltanto l’intenzione di offrire, con l’ausilio di alcune oggettive e condivisibili “invarianti” metodologiche maturate nelle esperienze vissute nell’ambito delle coraggiose azioni del Team della Direzione Pianificazione, una cornice ed una tela con qualche cenno di colore, che speravo potesse, in un momento di percettibile nichilismo progettuale, “provocare” un sano e produttivo dibattito politico su una base di partenza, piuttosto che su un foglio completamente bianco.

Tuttavia il mio odierno intervento, che prende spunto dall’incontro casuale con gli stessi imprenditori ed alcuni comitati di quartiere, che a suo tempo furono di stimolo per le azioni intraprese, e che ringrazio per attribuirmi ancora oggi un ruolo nel loro sistema di significanti, mi carica parimenti di responsabilità, inducendomi a riportare all’attualità un’importante questione strettamente correlata alla formazione del nuovo strumento urbanistico.
Nello specifico la realizzazione del raddoppio della S.S. 640 e delle opere compensative richieste dal Comune di Caltanissetta.

A Pag. 39 e 40 delle direttive del nuovo piano regolatore, approvate dalla Giunta nel marzo scorso, ho per l’appunto ritenuto di dare indirizzo per definire con l’A.N.A.S. la realizzazione delle opere compensative inerenti la realizzazione del raddoppio della S.S. 640, consistenti nella costruzione dell’anello circonvallatorio collegante lo svincolo Xirbi, per il centro storico ed il polo produttivo e minerario, la Via Pietro Leone, per la città direzionale e giudiziaria, e la Via Costa, che verrebbe connessa, attaverso la Via Romita, con la via Rochester in sottovia, completando così il collegamento con la parte a valle della città ed iniziare così il processo di rigenerazione urbana del quartiere San Luca che verrebbe tolto dall’isolamento.
Tale idea si strutturava come sintesi di tre proposte elaborate, di concerto con la II Commissione consiliare.
Le stesse prevedevano la realizzazione di tre svincoli, collegati tra loro dal vecchio tracciato della 640 che fungerebbe da circonvallazione, e dei relativi raccordi con la viabilità locale.

Il primo in corrispondenza del vecchio svincolo per Xirbi, con il ripristino del collegamento per S. Spirito e quindi attraverso la Via Xiboli con il centro storico e con la SS. 122 con il villaggio S. Barbara e la zona delle miniere.

Il secondo in corrispondenza di Via Pietro Leone, che collegasse con la città Direzionale e Giudiziaria.

Il terzo in corrispondenza del complesso artigianale ed alberghiero ubicato lungo il primo tratto dell’attuale strada statale, appena usciti dalla città, che si collegasse con il tratto di Via Costa realizzato, e proseguisse per Via Romita sottopassando la ferrovia fino alla Via Rochester.

Le predette proposte, furono portata al tavolo negoziale del 20 marzo 2014, in cui ho rivestito il ruolo di stakeolder rappresentante dell’Amministrazione Comunale, in contraddittorio con i vertici dell’A.N.A.S., unitamente agli Onorevoli Cancelleri e Miccichè per la deputazione Regionale, del Dott. Antonio Favata per la II Commissione Consiliare permanente, degli Architetti Amico e Bellomo per la Direzione Pianificazione. A detta riunione presenziarono il vice sindaco Carlo Giarratano, ed il Consigliere Giuseppe Territo che si è speso con impegno per raggiungere l’importante obiettivo.
La predetta riunione, è stata preparata in un Consiglio Comunale del 14.1.2014 cui parteciparono, oltre gli attori sopra indicati, l’On. Daniela Cardinale ed i vertici dell’A.N.A.S. e del General Contractor.
Il Consiglio prese atto delle richieste statuite nella Delibera di Consiglio comunale n.10 del 25/01/2008, del successivo provvedimento del C.I.P.E. del 26.06.2009 che approvava il progetto derubricando però le richieste del Comune di Caltanissetta a raccomandazioni, subordinate ad aleatoria dotazione finanziaria.
Il Consiglio Comunale prese altresì atto delle attività effettuate in ossequio alla Direttiva Assessoriale del 28.2.2012 con la quale avevo incaricato la Direzione Urbanistica, Pianificazione Territoriale e Strategica, di porre in essere ogni azione finalizzata alla tutela degli interessi dell’Ente e della Cittadinanza nissena.
Prese altresì atto della piattaforma rivendicativa delle opere di compensazione di cui fui estensore, inoltrata all’ANAS con nota del 2.12.2013 protocollo n° 71346. Detta nota, articolata in oltre settanta punti che ribadivano le richieste del consiglio e definivano richieste di intervento a tutela di ambiente, paesaggio ed esigenze di mobilità durante la realizzazione dell’opera, furono solo parzialmente riscontrate alla riunione del 14.1.2014 nel contesto della quale si sollecito’ l’ANAS ad un completo riscontro.
Alla predetta ultima riunione cui ho partecipato come Assessore, conseguimmo, grazie alla sinergie di tutte le forze in campo, l’obiettivo di impegnare l’A.N.A.S. nel termine di tre mesi, e quindi entro il 20 giugno 2014, di consegnare gli studi di fattibilità con la determinazione dei relativi costi dei progetti proposti, che nel frattempo erano stati “attualizzati” rispetto alle indicazioni della delibera del Consiglio Comunale n° 10/2008. Ciò al fine di concretizzarne il processo di realizzazione.

Ho ritenuto di dover riassumere la questione, essendo passato del tempo, nell’auspicio di sensibilizzare l’Amministrazione attiva e le forze politiche che hanno concorso al risultato, a proseguire con pervicacia nel percorso intrapreso.
Solo un’azione costante potrà permettere infatti di consolidare i risultati, che potranno costituire elementi “strutturali” nella formazione del nuovo Piano Regolatore della città di Caltanissetta

Architetto Andrea C. Milazzo

Arch. Andrea C. Milazzo

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