Raccolta differenziata rivoluzione al via. Obbligo per bar e supermercati e sgravi del 30% per il porta a porta

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Al via tra pochi giorni il nuovo progetto per la raccolta differenziata dei rifiuti a Caltanissetta. Imminente l’emanazione di un’ordinanza del sindaco Giovanni Ruvolo che prescriverà determinati comportamenti da adottare da parte degli esercizi commerciali e nuovi sgravi per chi compie la differenziata.

Ne ha dato notizia il sindaco in conferenza stampa, insieme agli assessori all’ambiente, Amedeo Falci, alle finanze Boris Pastorello, al presidente della commissione ambiente Salvatore Mazza e all’ispettore della Polizia Municipale Giuseppe Talluto.

Una nuova ordinanza sulla raccolta dei rifiuti obbligherà i commercianti ed i titolari di esercizi pubblici a compiere la differenziata. In una prima fase bar, ristoranti e altri esercizi, dovranno raccordarsi loro stessi con gli operatori di Caltambiente. Questo uno dei provvedimenti principali del progetto presentato dall’amministrazione comunale. Adesso si tratterà di stabilire in sede di commissione tecnica tra comune e Caltambiente le modalità e gli oneri per implementare il servizio.

Con l’ordinanza sarà quintuplicato il valore dei rifiuti conferiti nel centro comunale di contrada Cammarella. Se prima una famiglia media, conferendo tutto l’anno, otteneva uno sgravio di circa 20 euro, come ha dimostrato una simulazione svolta proprio dalla commissione ambiente, adesso lo sgravio arriverà fino a 100 euro.IMG_1513

Nel villaggio Santa Barbara riprende il progetto sperimentale della raccolta porta a porta. Ma questa volta per tutte le utenze che si auto dichiareranno sarà previsto un bonus addirittura del 30 per ceno della TARI a prescindere dal peso del conferimento dei rifiuti. Chi usufruirà degli sgravi sarà controllato a campione. Nel frattempo sul fronte della partecipazione il comune avvierà tre azioni con altrettante associazioni e società. Con gli “Opifici di pace”, parte un progetto con le parrocchie, per prima San Luca, che organizzerà un centro di raccolta nel quartiere. Tutto il materiale recuperato nella parrocchia sarà riconosciuto dall’amministrazione che darà una contropartita rispetto alla differenziata conferita.
Il secondo progetto riguarda la raccolta “uno a uno”, un sistema già sperimentato a Sutera e che nel capoluogo partirà nelle scuole. Il terzo intervento è l’istituzione di un eco-punto presso l’ex asilo Omni, dove una cooperativa di giovani farà l’eco baratto. Riceverà il rifiuto differenziato e in cambio conferirà dei punteggi alla persona che ha conferito i rifiuti che così accederà a beni di prima necessità.

Tutto questo partirà entro dicembre, ha spiegato il sindaco, con azioni di comunicazione finalizzate a raggiungere il pur difficile obiettivo del 36% di raccolta differenziata. In una seconda fase del progetto ci sarà poi la sistemazione di almeno un’isola ecologica nella parte alta della città. Soddisfatto il presidente della commissione ambiente Salvatore Mazza, che sottolinea l’indirizzo che in tal senso era stato già dato dal consiglio comunale. I rifiuti conferiti a Cammarella passeranno da un prezzo di 0,27 a 1,35 al chilo. Al momento, il progetto sperimentale non comporta un abbassamento del costo del servizio rifiuti, che potrà esserci solo dopo l’entrata a regime della differenziata. Ma, ha spiegato l’assessore Boris Pastorello, gli sgravi ai cittadini che fanno il porta a porta, il 30% per i residenti di Santa Barbara e il 20% a chi utilizza le compostiere domestiche, non incideranno sulla Tariffa rifiuti pagata dagli altri nisseni, che rimarrà invariata.

Se oggi ci troviamo con percentuali molto basse di raccolta differenziata, ha detto l’assessore Amedeo Falci, è da attribuire alle politiche della Regione che fino ad oggi ha premiato il sistema delle discariche. Risale invece a luglio l’ordinanza regionale che imponeva ai comuni di avviare progetti di raccolta differenziata per raggiungere il 36% entro il 2015. Una percentuale ormai irraggiungibile per Caltanissetta, poiché viene calcolata in relazione alla quantità complessiva di rifiuti conferita nel 2015. Il mancato raggiungimento di tale obiettivo comporterà penalità per i comuni, fino ad un massimale di 2 mila euro al giorno.

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