Raccolta differenziata obbligatoria a San Cataldo. Cosa prevede l’ordinanza del Sindaco

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Due nuove isole ecologiche, contenitori per l’umido e nuovi cestelli per raccogliere il secco e in centro storico la raccolta porta a porta.

Sono alcune delle novità in tema di raccolta e smaltimento rifiuti a San Cataldo così come contenute nell’ordinanza urgente emanata dal sindaco Giampiero Modaffari che fa seguito all’ordinanza del presidente della regione siciliana Rosario Crocetta del 7 giugno scorso che detta una precisa tempistica ai comuni per provvedere ad un aumento percentuale della raccolta differenziata dei rifiuti.

Oltre al centro comunale di raccolta di via Stazione, i cui orari di apertura sono stati ampliati, il sindaco Modaffari ha deciso di far aprire due nuove isole ecologiche, una nel quartiere Cristo Re e l’altra in via Belvedere, ex asilo nido, dove si conferirà la frazione secca.

“Da questo momento la differenziata non è più un optional – spiega Modaffari – ma un obbligo civico e morale”. Anche al comune di San Cataldo, infatti, sono stati diminuiti i quantitativi di rifiuti da poter conferire in discarica da una media di 22 tonnellate a 18,5 tonnellate al giorno. Gli investimenti effettuati dal comune per nuovi cassonetti e isole ecologiche, non dovrebbero incidere sulle future bollette Tari in quanto saranno compensati dai minori costi di conferimento in discarica dei rifiuti indifferenziati.

“Possiamo conferire una quantità inferiore di rifiuti in discarica, abbiamo quindi emanato un’ordinanza in deroga ai lacciuoli che ci impedivano di applicare la differenziata. Stiamo prevedendo di applicarla in modo obbligatorio. Un piano emergenziale in centro storico con il porta a porta mentre nel resto della città avrà una raccolta di prossimità con isole ecologiche con diverse tipologie di cassonetti. Carta e cartone, plastica e lattine, umido e indifferenziato”.

“Abbiamo attivato due isole ecologiche oltre via Stazione, in due zone baricentriche, l’ex macello del quartiere Cristo Re e l’ex asilo nido di via Belvedere per la frazione secca. Chi conferisce potrà percepire la premialità per la differenziata, all’esterno invece il semplice meccanismo di deposito nei cassonetti”.

L’amministrazione comunale di San Cataldo annuncia che farà conoscere alla città orari e modalità a partire da un ampliamento del periodo di conferimento nel Ccr di via Stazione e nelle isole ecologiche, con orario dalle 7,30 alle 13, e dalle 15 alle 19 tutti i giorni esclusa la domenica.

Si tratta di investimenti che non possono essere eccessivi in quanto sono provvisori, spiega il sindaco di San Cataldo. “Siamo l’unico comune della provincia ad avere in corso l’affidamento della gara per il servizio rifiuti e saremo l’unico comune della provincia a procedere motu proprio. Quindi prevediamo solo l’acquisto di cassonetti e cestelli con una cifra non elevata, per non incidere sulla tariffa, pensiamo di spendere intorno ai 60 mila euro, mentre per il servizio 25 mila euro mensili”.

Critico ocn il sindaco, il Mpovimento 5 Stelle di San Cataldo che aveva a suo tempo contestato il piano Aro, che alla stessa stregua di quello di Caltanissetta (dove però il piano non andrà in gara perchè è trascorso il termine ultimo del 7 luglio), prevede il porta a porta incentro storico e casonetti intelligenti nel resto della città.

“Più di un anno fa il M5S di San Cataldo chiedeva spiegazioni circa le motivazioni di una raccolta rifiuti il cui piano prevedeva il sistema “Porta a Porta” nel solo centro storico e le isole ecologiche con i cosiddetti “Cassonetti Intelligenti”, piuttosto che l’utilizzo di una raccolta Porta a Porta integrale. A più di un anno dalla nostra proposta, la Giunta Modaffari vedendosi costretta da una disposizione emanata dalla Regione Siciliana, afferma che “la raccolta differenziata non è un optional ma un obbligo” in quanto, delle 21 tonnellate di immondizia che si raccolgono, solo 18,5 possono essere conferite in discarica”, afferma in una nota il Movimento 5 Stelle di San Cataldo. “Allo stato attuale, il Sindaco si vede costretto a salire su un treno in corsa, smentendo le sue scelte iniziali e non ammettendo l’errore di un’opzione per un piano che non puntava alla politica dei rifiuti zero”. “Più volte abbiamo invitato questa amministrazione ad attuare il sistema porta a porta sperimentale in alcune zone – conclude la nota – se l’amministrazione avesse attuato un po’ di democrazia partecipata, dando voce anche alle opposizioni, avremmo già avuto delle percentuali più rilevanti”

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