Raccolta differenziata obbligatoria dei rifiuti, viaggio tra dubbi e incertezze dei cittadini.

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Partita quasi alla chetichella la raccolta differenziata dei rifiuti a Caltanissetta. Un’ordinanza Sindacale, affissa all’Albo del Comune il 22 luglio corrente, ne rende obbligatoria l’applicazione pena multe severe, soprattutto se messe in relazione alla capacità economica di molti utenti. La raccolta differenziata viene praticata da parecchi anni ma soltanto adesso viene guardata  con la necessaria attenzione in quanto l’inosservanza porterebbe a sanzioni sicuramente poco gradite.

Quindi soltanto una parte dei cittadini, sia pure in modo non scientifico, ha sin qui ottemperato a quello che sicuramente si può definire un segno di civiltà e di salvaguardia dell’ambiente. Adesso dovranno farlo tutti. Ma conoscono tutti l’ordinanza? E sanno tutti come devono essere conferiti i rifiuti? Siamo andati un po’ in giro a domandarlo ai clienti di qualche supermercato. Ne è venuta fuori una conoscenza abbastanza superficiale, qualche volta addirittura la non conoscenza, sia dell’ordinanza sia del modo di conferire i rifiuti.

Intervista ad alcuni cittadini in merito alla raccolta differenziata

Sicuramente una maggiore attenzione verso i cittadini non avrebbe guastato anzi li avrebbe messi nelle migliori condizioni per collaborare con l’Amministrazione. Vero è che, dal punto di vista tecnico e legale, la pubblicazione all’Albo Comunale taglia la testa al toro ma vero è anche che nessuno, la mattina, si sogna di andare al Comune per controllare se all’Albo è affissa un’ordinanza che li obblighi a fare qualcosa. Rimangono i giornali cartacei e quelli on line ma sono davvero tutti che li leggono? Sicuramente no. E allora, a nostro avviso, sarebbe stato opportuno informare preventivamente i cittadini distribuendo un volantino esplicativo delle modalità di conferimento.  Sanzionare una famiglia che magari non arriva a fine mese, perché non ha fatto la differenziata in quanto non era a conoscenza di quest’obbligo o perché ha sbagliato nella selezione dei rifiuti, non ci sembra molto costruttivo. Prima informiamoli, diamo loro le dovute indicazioni e poi, se sbagliano, ben vengano le multe.

Intervista al dr Stefano Manlio Sillitti, esperto di Diritto ambientale

Addirittura un esperto di diritto ambientale che casualmente assisteva all’intervista a una signora, e che a sua volta è stato pure intervistato, il dr Stefano Manlio Sillitti, ha affermato che “il decreto Ronchi, già nel 1997 quando fu varato, prevedeva la raccolta differenziata per cercare di diminuire il conferimento in discarica in modo tale da abbattere i costi e rendere un servizio al cittadino anche di tipo economico in quanto prevedeva una riduzione percentuale del carico tributario in funzione della percentuale di raccolta differenziata che ogni Comune riusciva ad avere. Si sarebbe dovuto arrivare – continua il dr Sillitti – ad avere un tributo zero con un servizio pieno. Oggi invece si ha un tributo elevatissimo con un servizio scarso.”

Siamo certi che tutti i  cittadini auspichino che venga raggiunta al più presto una percentuale di raccolta differenziata in linea con le aspettative, ma nello stesso tempo non possiamo fare a meno di rilevare che forse si sarebbe potuto operare in modo più organizzato e meno frettoloso dando a tutti la possibilità reale e non teorica di fare il proprio dovere.

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