Raccolta differenziata, giro di vite contro il rifiuto selvaggio. Task force tra Comune e Dusty

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Giro di vite avviato dal Comune di Caltanissetta e Dusty, per contrastare il “conferimento selvaggio”. Da lunedì 8 giugno è stata avviata la “tolleranza zero” contro il conferimento errato dei rifiuti non opportunamente separati. Previste possibili sanzioni per i cittadini che non rispetteranno le norme sulla raccolta differenziata.

Le crescenti segnalazioni pervenute al Comune da parte del personale Dusty, che evidenziano un diffuso atteggiamento di errato conferimento dei rifiuti differenziati – sia nelle modalità di separazione delle frazioni, sia nell’errata esposizione rispetto al calendario settimanale – hanno indotto l’Amministrazione comunale di Caltanissetta ad avviare un giro di vite sulle modalità di conferimento.

Un’intollerabile violazione delle regole oltre che un aumento dei costi che inevitabilmente ricade sulla collettività, che il Comune di Caltanissetta con il supporto Dusty, contrasterà con sanzioni, avendo avviato da lunedì 8 giugno, la tolleranza zero nei vari quartieri.

Come si attuerà la tolleranza zero?

In ottemperanza a quanto richiesto dal Comune, Dusty ritirerà solo ed esclusivamente le frazioni previste dal calendario settimanale di raccolta, se esposte nelle modalità e negli orari previsti dall’Ordinanza sindacale (dalle 20,00 ed entro le ore 6,00 del giorno precedente al ritiro).

Tutti i sacchi non conformi saranno etichettati con un “Bollino rosso” e non saranno ritirati dagli operatori ecologici Dusty. Gli utenti sono invitati a riprendere quei sacchi etichettati per fare opportunamente la corretta separazione; in caso contrario, resteranno a giacere sul selciato per 2/3 giorni.

Agenti della Polizia Municipale effettueranno dei controlli a campione dei mastelli, dei contenitori carrellati e dei sacchetti, per accertare il corretto conferimento delle frazioni. Dopo una prima attività di controllo, ulteriori conferimenti errati potranno essere passibili di sanzioni per i residenti che non hanno correttamente differenziato e nei cui sacchetti è stato posto il “bollino rosso” di non conformità.

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