Quattro nuove ambulanze e presidi salvavita sull’elisoccorso. L’Azienda sanitaria: “Tutti i mezzi obsoleti saranno sostituiti”

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Sono state consegnate quattro nuove ambulanze presso le postazioni del 118 di San Cataldo, Gela, Sommatino e Milena, mentre la sostituzione dell’ambulanza di Caltanissetta è prevista per questa settimana.

Schermata 2017-06-20 alle 18.32.17Questi mezzi di soccorso fanno parte delle 83 ambulanze che la SEUS S.C.p.A. ha provveduto ad acquistare e che, nel giro di qualche mese andranno a sostituire i mezzi obsoleti di tutte le postazioni del territorio nisseno.

“La consegna di questi mezzi di soccorso e dei nuovi presidi salvavita rientra nel piano di un miglioramento delle dotazioni tecnologiche e strumentali poste in essere da questa Azienda Sanitaria, al fine di garantire un adeguata assistenza all’utenza, sia in ambito Ospedaliero che Territoriale”. Lo afferma il direttore generale dell’Asp2 di Caltanissetta, Carmelo Iacono.

“Il rinnovo delle ambulanze – spiega il Responsabile del 118 di Caltanissetta, Giuseppe Misuraca – garantirà una maggiore efficienza del sistema di urgenza emergenza 118, infatti i nuovi mezzi di soccorso, sono tutti forniti di attrezzature all’avanguardia come ecografo portatile, pompa infusionale, scalda fluidi, ventilatore polmonare e defibrillatore multiparametrico integrato con sistema di telemetria verso le UTIC di riferimento”.

Sempre in questi giorni, comunica l’Asp, l’elicottero di soccorso della Base HEMS di Caltanissetta, sarà dotato di un massaggiatore automatico esterno del tipo LUCAS 2, che garantirà un adeguato supporto cardiocircolatorio a pazienti colpiti da arresto cardiaco, assicurando delle compressioni toraciche efficaci e costanti nel tempo, permettendo di abbattere le problematiche relative al volo che spesso vanno a ridurre lo standard ottimale della qualità della rianimazione cardio polmonare direttamente operata dal sanitario. Durante gli interventi di elisoccorso, è possibile che i soccorritori debbano praticare un massaggio cardiaco per oltre 20 minuti avendo uno spazio di manovra minimo che non permette di assumere una posizione ideale e di darsi il cambio con un altro soccorritore.

“Un operazione faticosa – spiega il coordinatore infermieristico della118 di Caltanissetta Calogero Alaimo – che, come dimostrato da diversi studi, diventa sempre meno efficace con il passare dei minuti”.

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