Quattro copertoni tagliati. Così la lite tra cognati si è trasformata in omicidio

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la vittima Maurizio Peritore
la vittima Maurizio Peritore

Una lite nel pomeriggio, forse per una partita a carte, poi lo sfregio di quattro copertoni tagliati nell’auto parcheggiata sotto casa. E’ questo il prologo del delitto avvenuto a Gela mercoledì sera nel quartiere Scavone, dove Maurizio Peritore 33 anni è stato assassinato dal cognato e vicino di casa, Giuseppe Cinardi classe ’67, con quattro coltellate all’addome. A ricostruire la dinamica degli eventi sono stati i carabinieri del Reparto territoriale di Gela. Anche l’assassino è rimasto gravemente ferito all’addome da una coltellata, e seppur non in pericolo di vita, si trova ancora ricoverato all’ospedale Vittorio Emanuele della città del golfo. Screzi familiari sfociati in una furibonda lite iniziata nel pomeriggio, dunque, a seguito del rinvenimento di tutte e quattro le gomme tagliate dell’autovettura di Peritore. La lite è iniziata con i bastoni per finire con l’uso di coltelli. Anche la moglie del 33enne, sorella di Cinardi, è rimasta ferita ad una mano, nel tentativo di separare i due. La relazione dei Carabinieri è finita sul tavolo del sostituto procuratore Luigi Lo Valvo che ha ordinato l’arresto di Giuseppe Cinardi con l’accusa di omicidio. L’Autovettura danneggiata, coltelli e bastone rinvenuti nei pressi del luogo dell’omicidio sono stati sottoposti a sequestro, debitamente repertati e custoditi in attesa di ulteriori accertamenti tecnici.

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