Quartiere Santa Venera nel degrado, sopralluogo e interrogazione dei consiglieri Talluto, Licata, Failla e Mannella

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Il sottoscritti Consiglieri comunali,

premesso che

–          il Quartiere Santa Venera è uno dei più antichi quartieri della Città di Caltanissetta, posizionato nel centro storico, nella parte più bassa della collina Sant’Anna;

–          il suddetto quartiere è da tempo in preda all’incuria, al degrado e all’abbandono;

–          la maggior parte degli immobili in esso presenti oggi è disabitata e i pochi immobili rimasti abitati sono per la maggior parte occupati da extracomunitari;

–          il quartiere Santa Venera, quindi, oltre a presentare problematiche di ordine strutturale ed architettonico, presenta altresì problematiche di ordine sociale, ad oggi irrisolte;

–          problema ancor più grave, che contraddistingue il suddetto quartiere e che, per certi versi lo rende unico, è quello idrogeologico;

–          in questo ultimo caso, per dare il senso e le dimensioni della questione, potremmo dire che quest’area della città rappresenta una bomba pronta ad esplodere;

–          nel 1988 e poi nel 1995, infatti, il quartiere è stato interessato da dissesti manifestatisi con la comparsa di lesioni nei fabbricati e nelle strade;

–          nel Piano per l’Assetto Idrogeologico, l’area è classificata come “sito d’attenzione”;

–          l’area è stata inserita nel Pian Comunale di Protezione Civile tra quelle “sensibili”, oggetto anche di procedure operative di Protezione Civile;

–          anche in questi ultimi tempi ed, in particolare nei primi mesi del 2015, tra la via Pampillonia e la via Punturo, alcune abitazioni hanno subito ulteriori lesioni ed assestamenti che hanno portato alcuni abitanti – cittadini nisseni – ad essere sloggiati, tra l’altro senza alcuna assistenza da parte del Comune ed in particolare senza garantire loro un alloggio sostitutivo;

–          gli eventi sopra descritti sono l’effetto della particolare situazione geologica dell’area di cui trattasi, caratterizzata dalla presenza di faglie e di terreni superficiali di scadenti caratteristiche geotecniche;

–          alle scadenti caratteristiche dei terreni si aggiunge altresì la vetustà della rete idrica e fognaria che, insieme alla vetustà del tessuto urbanistico ed edilizio oggi esistente, costituiscono fattori negativi per le condizioni di stabilità dell’area;

–          tra gli interventi finanziabili con Agenda Urbana vi sono quelli previsti per ridurre il rischio idrogeologico nelle aree esposte a rischio frane e alluvioni;

per tutto quanto sopra esposto e considerato

interrogano

la S.V. per sapere :

1.       se l’Amministrazione comunale intenda predisporre un serio e consistente piano di recupero urbanistico del Quartiere Santa Venera;

2.      se l’Amministrazione intenda attingere ai 22 milioni di euro destinati alla Città di  Caltanissetta da Agenda Urbana;

3.      quali progetti intenda, nello specifico, realizzare l’Amministrazione comunale per il recupero del suddetto quartiere e quanti fondi di Agenda Urbana intenda destinare nello specifico al consolidamento e  riqualificazione del quartiere;

4.      se l’Amministrazione intenda impegnarsi subito, con atti concreti e visibili, a far inserire nel programma degli interventi strutturali dell’Ato Idrico, il rifacimento delle rete idrica e fognaria sottostante  il quartiere Santa Venera.

Salvatore Licata

Linda Talluto

Oriana Mannella

Angelo Failla

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