Qualità della vita, Caltanissetta ultima. La Cgil: “Noi non ci stiamo, la lotta continua per bloccare il baratro”

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“Caltanissetta 107ma provincia di Italia per qualità della vita. Un record tutto siciliano che, a malincuore, avevo già prennunciato. Insieme ai cittadini, stremati da condizioni sempre più degradate e insopportabili, lo abbiamo gridato a tutto il mondo istituzionale. “Fate polemica” hanno detto con la solita spocchia di chi preferisce insabbiare la verità, tutti coloro che stanno dentro le istituzioni politiche da decenni e nulla, ma proprio nulla, hanno fatto per i 22 Comuni della provincia nissena e questo crudo risultato lo certifica”.

Con queste parole il segretario della Cgil della provincia di Caltanissetta, Ignazio Giudice, commenta l’annuale classifica del Sole24ore sulla qualità della vita nelle province siciliane con un chiaro riferimento alla vertenza per Gela e la provincia di Caltanissetta sollevata da 15 giorni dal sindacato.

Un risultato “che noi che qui viviamo subiamo ogni giorno sulla nostra pelle”, afferma il segretario della Camera del lavoro. “Siamo più che legittimati a fare polemica, in modo intelligente; a non stare più in silenzio perché bisogna invertire la rotta e di certo non possiamo farlo con coloro che hanno lasciato soli i sindaci, i consiglieri comunali, gli artigiani, i commercianti e tutte le forze sociali perchè la solitudine sociale fa male al presente più che al passato e finisce per macchiare il futuro”.

La rivendicazione della CGIL aveva ed ha questo senso: “Una ribellione forte e gentile – afferma – perchè se noi abbiamo subito angherie e schiaffi dallo “stato politico” centrale non dobbiamo ricambiare con la stessa moneta e neppure possiamo porgere l’altra guancia. Dobbiamo farci sentire, dobbiamo far sapere agli italiani che oggi da giornali e tg nazionali apprendono che siamo gli ultimi, che noi non ci stiamo più ad esserlo. Io non mollo e il mio non è un sogno o un urlo, è un obiettivo che insieme dobbiamo condividere, far conoscere, partecipare nelle nostre giornate per bloccare il baratro, quel fondo nel quale non abita più la speranza perché la disperazione ha già occupato tutto lo spazio. La lotta continua, ha ragione Alfio Mannino Segretario Generale CGIL Sicilia nell’affermare che è del tutto evidente l’inadeguatezza politica e l’indagine di oggi del Sole24Ore dà il senso al nostro esserci e agire. Vogliamo un decreto legge che salvi il territorio e lo vogliamo ora”.

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