Qualità della Pubblica amministrazione. Primato negativo per la provincia di Caltanissetta

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Nella provincia di Caltanissetta, secondo l’istituto di ricerca Svimez, c’è la qualità peggiore della pubblica amministrazione in Italia. Un record per la provincia nissena, che strappa il primato negativo a Palermo, condividendolo con Catanzaro e Vibo Valentia, mentre è la provincia di Firenze al top della classifica.

E’ quanto emerge dallo studio “Measuring Institutional Quality in Italy”, sulla misurazione della qualità delle istituzioni in Italia pubblicato sulla “Rivista Economica del Mezzogiorno” in cui la SVIMEZ sottolinea il divario Nord/Sud rimasto invariato in dieci anni. Lo studio analizza le performances delle regioni e province italiane negli anni 2004-2012 sulla base dell’Iqi, un indice costruito su indicatori internazionali della Banca Mondiale riferiti a cinque ambiti: partecipazione (che a sua volta raggruppa associazionismo, acquisti in libreria, partecipazione al voto), efficacia dell’azione di governo (ad esempio deficit sanitario, raccolta differenziata), qualita’ della regolamentazione, certezza del diritto (tra cui tempi dei processi, evasione fiscale, sommerso), corruzione. Ne deriva un indice sintetico compreso tra 0 e 1. Caltanissetta nel 2004 faceva segnare lo 0,18, mentre oggi (2012 anno di riferimento della ricerca) fa segnare un valore prossimo allo 0 in compagnia di Vibo Valentia, Reggio Calabria, Catanzaro e Crotone.

Nella top ten troviamo sempre province toscane: Firenze mantiene il primo posto con il massimo valore, seguita da Livorno (0,98) che scalza Pisa e Siena (0,87). Trento sale dalla 27esima alla quinta posizione. Come gia’ nel 2004, nelle prime trenta posizioni si confermano soprattutto le province emiliane, lombarde e venete. Quanto alle province del Mezzogiorno, oltre alle ottime performance di Teramo e Chieti, pressoche’ invariata e’ la posizione di Pescara (dal 62esimo al 63esimo posto), mentre L’Aquila perde cinque posizioni e arriva al 66esimo posto con un valore di 0,6. Si concentrano nelle ultime trenta posizioni tutte le province meridionali. Salerno passa dall’81esimo al 70esimo posto, Benevento dall’84esimo al 73esimo. Anche Sassari guadagna dieci posizioni, dall’85esimo al 75esimo posto. Al 76esimo resta invariata la posizione di Matera, prossima capitale della cultura, come Brindisi al 79esimo. Anche le grandi citta’ del Mezzogiorno si trovano nelle ultime trenta posizioni. Bari in particolare scivola dalla 68esima all’81esima posizione. Piu’ contenuti i cali di Napoli (dall’89esimo al 91esimo posto) e Palermo (dal 95esimoa al 97esimo posto). Tra le altre province da segnalare il salto di Nuoro dal 94esimo al 78esimo posto. Perdono invece Potenza (dal 73esimo all’83esimo posto) e Cagliari (dal 75esimo all’84esimo posto). In coda con valori prossimi allo 0 Caltanissetta, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Catanzaro e Crotone

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