"Qualcuno si farà male". Campisi rivela: "C'è una denuncia contro di me".

778

Nucera Campisi “So che qualcuno ha presentato una denuncia. Questa volta in Tribunale ci andiamo e qualcuno si farà male e questo qualcuno non sarò certo io”. Con queste parole pronunciate in conferenza stampa il sindaco di Caltanissetta, Michele Campisi ha rivelato l’esistenza di una denuncia nei suoi confronti. Lo ha fatto parlando del recente incarico al comandante della Polizia Municipale uscente, Vincenzo Nucera, in un passaggio del suo intervento in cui il sindaco ha spiegato di aver operato per il bene della città.

Ma a cosa si riferiva il sindaco? le gravi affermazioni con cui Campisi ha diffuso alla stampa la notizia di una denuncia nei suoi confronti ci hanno spinto ad approfondire. Sulla vicenda della nomina del comandante della Polizia Municipale, ormai ex, Vincenzo Nucera, risulta essere stata presentata all’autorità giudiziaria una denuncia riguardante l’illegittima proroga (o l’illegittima nomina poi prorogata) dell’incarico all’ex comandante Nucera per violazione dei termini imposti dalla legge, in particolare il limite di età massimo raggiungibile dai dirigenti a tempo determinato. La vicenda è parallela a quella della moglie di Alemanno, Isabella Rauti, indagata a Roma per aver prorogato l’incarico dirigenziale al Segretario Generale del Consiglio Regionale del Lazio che sarebbe dovuto andare in pensione.

Cosa viene contestato a Campisi

Anche Nucera, 69 anni, sarebbe dovuto andare in pensione e la norma, in tal senso sembrerebbe chiara. Campisi e il Comune non avrebbero dovuto  assumere Nucera e in seguito prorogarne l’incarico e la denuncia presentata chiede al Giudice di verificare.

Il Decreto Salva Italia non “salva”  Nucera e Campisi.Campisi e Nucera

Ecco cosa viene contestato nella denuncia presentata, svelata da Campisi. La circolare del Ministro per la Pubblica Amministrazione e la semplificazione n. 2 del 8 marzo 2012 “decreto legge n. 201 del 2011, convertito in 1. n. 214- del 2011, c.d, “decreto salva Italia” – art. 24 – limiti massimi per la permanenza in servizio nelle pubbliche amministrazioni”, adottata d’intesa con il Ministro del Lavoro, con l’Inps e con l’Inpdap, chiarisce le modalità di applicazione al personale pubblico delle nuove regole in materia pensionistica. In particolare, non si applicano al personale delle PA le incentivazioni per restare in servizio fino a 70 anni di età, la prosecuzione dell’applicazione delle regole per il collocamento in quiescenza ed il trattenimento in servizio nei soggetti pubblici.

Il Decreto Salva Italia, quindi, per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione non ha in alcun modo “modificato il regime dei limiti di età per la permanenza in servizio, la cui vigenza, anzi, è stata espressamente confermata”. Per cui, “rimangono vincolanti per tutti i dipendenti i limiti fissati dalla normativa generale (compimento del 65° anno di età)… In base ai principi generali, una volta raggiunto il limite di età ordinamentale l’amministrazione prosegue il rapporto di lavoro o di impiego con il dipendente sino al conseguimento del requisito minimo per il diritto alla pensione. Inoltre, per i dipendenti che hanno maturato il diritto a pensione (diversa da quella di vecchiaia), l’età ordinamentale costituisce il limite non superabile (se non per il trattenimento e per la finestra) in presenza del quale l’amministrazione deve far cessare il rapporto di lavoro o di impiego”.

In altre parole il “Decreto Salva Italia” ha modificato tali aspetti soltanto per il lavoro nel settore privato. Nel settore pubblico, invece, non valgono gli incentivi per rimanere fino a 70 anni, ma neanche si può rimanere dopo i 65 anni di età in servizio, se non per raggiungere, eventualmente, il minimo pensionistico e per lo stretto tempo necessario.

La denuncia presentata attiene anche ad un altro aspetto. L’incarico di dirigente ad un soggetto esterno, in questo caso il Comandante della PM, Nucera, poteva essere conferito soltanto se lo stesso Nucera, o chi per lui, fosse stato individuato come figura infungibile, ovvero se da una ricognizione del personale in servizio in tutta la macchina amministrativa non fosse reperibile una figura idonea a svolgere quel ruolo.

La denuncia presentata al’A.G. contro Campisi, invece, indica la presenza di un dirigente in servizio al Comune che per 5 anni ha svolto l’incarico di Comandante dei vigili e che quindi doveva essere incaricato in via preferenziale.

Commenta su Facebook