Pupi Avati, attore prima che regista, intrattiene e diverte i ragazzi del Liceo Classico R.Settimo

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Continuano le manifestazioni e gli incontri legati al “Salus Festival”.  Mattinata istruttiva e divertente, sabato 17 ottobre,  nell’affollata aula magna del  Liceo Classico R. Settimo, per la presenza del noto regista Pupi Avati che ha risposto alle domande dei ragazzi in merito a quattro suoi films, in precedenza visionati dagli stessi studenti.

Intervista alla Preside del Liceo Classico, Irene Cinzia Collerone 

La preside Irene Cinzia Collerone con il regista Pupi Avati
La preside Irene Cinzia Collerone con il regista Pupi Avati

I primi a salire sul palco sono stati i ragazzi della 3ª B che hanno posto delle domande sul film “Sconfinata giovinezza” . A seguire alcuni alunni della 4ª B che hanno voluto chiarire alcuni aspetti del film “Il papà di Giovanna”. Quindi la 3ª E per il film “Un ragazzo d’oro” e, infine, per il film “La seconda notte di nozze”, i ragazzi della 3ª Ae 4ª A.

Ma sono stati i ragazzi della 4ª e 5ª E a riprendere il tema dei films, per parlarne dal punto di vista musicale e delle colonne sonore utilizzate. Avati ha risposto a tutte le domande con la divertente bonarietà di chi, oltre ad avere alle spalle una notevole esperienza di vita, è dotato anche di un senso dello humor molto sviluppato. Da attore nato, per meglio esprimersi, si è alzato più di una volta dalla sedia, quasi per avvicinarsi di più ai ragazzi affascinati dal suo modo di fare.

Intervista al regista Pupi Avati

In omaggio a un proverbio siciliano che recita  “cu sapi fari sapi cumannari”, Pupi Avati ha dimostrato di essere, prima ancora che un registaDSC_7470 affermato, un attore consumato. Il regista bolognese non si è limitato, infatti, a rispondere alle domande dei ragazzi un po’ emozionati e un po’ contenti di potere parlare con un notissimo personaggio del cinema, ma ha voluto inserire, nell’incontro, insegnamenti e consigli come l’esortazione a tirare fuori la propria personalità e non lasciarsi trascinare da quello che fanno gli altri.

Intervista a Karen Raimondi della 5ª E

Poi, parlando della timidezza, ha detto che è un fantastico strumento di conoscenza del mondo. E, a questo proposito ha raccontato un divertente episodio della sua giovinezza quando si ballavano i cosiddetti “lenti” e lui doveva fare i conti con la propria timidezza. Non vogliamo andare oltre perché desideriamo proporre al lettore, qui di seguito,  un divertente stralcio della sua narrazione.

Pupi Avati parla della timidezza

Lunghi applausi, molte foto ricordo e il dono di un libro da parte della Preside Cinzia Collerone. Questa sera, sabato 17, Pupi Avati sarà ospite d’onore al Teatro Margherita, per la proiezione del suo film “Sconfinata giovinezza” e per la premiazione del Salus Cinefestival. L’ingresso è libero sino a esaurimento dei posti.

 Fotogallery

Nota della Redazione:

a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery seguente, per farne uso pubblico, ricordiamo di citare la fonte “Radio Cl1″                                                                              

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