Punto per punto la città secondo Ruvolo. Parola al sindaco a un anno dall'insediamento

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“Il documento che regola l’attività dell’amministrazione è il programma di Alleanza per la città che è il nostro libro guida”. Così il sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo ha iniziato una conferenza stampa durata quasi tre ore, iniziata alle 10,30 in cui ha parlato per 47 minuti, illustrando l’atività amministrativa svolta in un anno.
Nel preamoblo il sindaco ha fatto riferimento alla crisi,“che può essere risolta con un radicamento nuovo delle persone nella città… in cui i cittadini sono organicamente inseriti, ha detto citando Giorgio La Pira.
IMG_0588“Noi viviamo una fase che è un dopoguerra, una fase generale economica e sociale riconducibile al periodo post bellico. Il nostro lavoro è quello di far sentire i cittadini radicati nella città in una situazione difficilissima”.
Doveva dedicare pochissimo tempo per poi lasciare liberi i partecipanti per interagire per gli approfondimenti, ma alla fine il sindaco e la giunta hanno parlato per quasi tre ore e di spazio per le domande ai giornalisti presenti ne è rimasto ben poco. Poco male comunque, perchè il Sindaco ha fatto un’analisi a 360 gradi utile a tracciare il bilancio di un anno di amministrazione dal punto di vista della maggioranza.
“Oggi siamo qui per dirvi che abbiamo esitato il documento chiave di questa amministrazione, il regolamento sulla partecipazione. Caltanissetta sarà tra le poche città italiane che potrà dire di essere strutturata in un’idea di partecipazione”.
Il regolamento andrà in commissione e poi dovrà essere approvato dal consiglio comunale per “consentire la partecipazione diretta dei cittadini alla vita dell’amministrazione”.
“Non si tratta di un’enunciazione, ma è tutto il lavoro preparatorio che trova definizione nel regolamento”, ha spiegato Ruvolo.
Nel primo anno di attività “in un contesto difficile e drammatico”, ha spiegato il sindaco, si sono registrati tagli ai trasferimenti.
Cantieri di Servizio
“Il governo regionale ha annullato i fondi per trenta milioni di euro, capite bene che la programmazione viene a cadere quando la Regione non mantiene le promesse che fa”.
Ma là dove viene a mancare il capitale economico, arriva a supplire “il capitale sociale, capace di coprire i buchi creati da una politica che non ha visione, che ragiona su liti ed emergenze, su occupazioni di poltrone che stanno distruggendo la nostra Regione”.
“In questo primo anno abbiamo voluto attivare le esperienze di sussidiarietà circolare che ci ha IMG_0587consentito di realizzare gli eventi culturali l’estate scorsa, o per esempio partecipare al bando di Capitale della cultura, mettendo insieme  le associazioni in un manifesto unico e dalle voci che mi arrivano ci potrebbero essere belle sorprese. L’altra esperienza è stata la creazione delle reti di solidarietà, le reti di protezione per le fasce più deboli, un’esperienza meravigliosa che ha portato ad avere un tessuto sociale che si è aggregato e sostiene le fasce deboli. Poi la ripresa delle attività economiche in centro storico, risultato di un lavoro con alcuni commercianti che hanno creduto in una logica di sistema. Quest’anno è servito a trasferire l’idea che fare sistema  torna comodo e utile a tutti. Abbiamo attivato i processi di sussidiarietà istituzionale, tra enti, per l’educazione alla partecipazione. Gli enti più importanti sono stati le scuole. Oltre le iniziative negli istituti, è stato molto bello vedere scolaresche che settimanalmente sono venute qui a vivere il palazzo. La scelta di due eventi, “invito a Palazzo” per aprire il Palazzo alla città, allocando attività culturali è stato un modo per dire che quel portone aperto nel giorno del mio insediamento è stato un messaggio culturale forte”.
Sistema territoriale
IMG_0579“C’è una forte integrazione con le città vicine, San Cataldo, Mussomeli, Delia e quelle più lontane come Enna, per tutelare la stazione di Xirbi e la Corte d’Appello. Oltre le battaglie, è passato il messaggio che questa amministrazione non è auto referenziale, ma ha senso in un sistema territoriale, e sono nate tutta una serie di iniziative come “Ciaula scopre la Luna”, il Gas per le bici elettriche. Credo che la nostra amministrazione viene vista come un’amministrazione con cui si può dialogare. Questo è stato realizzato con i comuni vicini, con quelli più lontani in questa idea di area vasta della Sicilia centrale”.
Lavoro
“Partono i mini cantieri, sono mini cantieri che occuperanno le persone che non hanno lavoro e saranno dedicate alla vivibilità dei quartieri. Un lavoro nato con il coordinamento dei comitati di quartiere e queste persone interverranno nei quartieri, portando il servizio nella città superando la logica del sussidio”.
La valorizzazione del comparto alimentare. “Una città che sull’agroalimentare diventa punto di riferimento. Un lavoro fatto con le imprese per costruire un sistema. L’idea di andare ad Expo è quella di valorizzare la Settimana Santa ma anche la promozione del nostro agroalimentare, perché abbiamo tanto da raccontare. La fiera dell’agricoltura che torna dopo tanti anni, serve a portare Caltanissetta ad essere riferimento per la produzione agricola”.
Tasse locali
“Abbattimento delle tasse locali per chi vuole investire in centro storico. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.  Chi ha seguito gli eventi in centro storico ha visto che la città diventa punto di riferimento anche per cittadini che vengono da paesi vicini. Caltanissetta torna un riferimento”.
IMG_0586Famiglia
“L’attenzione è stata legata all’attivazione dello sportello anti violenza. Abbiamo garantito il Centro diurno per gli anziani e il trasporto pubblico
Immigrati
“Siamo arrivati a poter affidare la scuola di Xiboli ad una rete di associazioni , il Movi, che opererà per favorire l’integrazione. Cercheremo di introdurli dentro la vita della città dentro attività sportive e culturali”.
Università
“Una delle prime azioni che abbiamo fatto, abbiamo partecipato alla realizzazione del campus universitario e adesso con la seconda fase per il distretto bio medico. Abbiamo incentivato le attività convegnistiche, perché un convegno fatto in città genera economie. Le risposte a questi input hanno prodotto diversi convegni in centro storico, uno di questi al Teatro Margherita il giovedì santo con centinaia di partecipanti provenienti da tutta Italia”.
Tempo libero
“Abbiamo riqualificato le ville comunali, Villa Cordova e Amedeo sono adesso pulite e fruibili. Villa Monica è stata ripulita e in settimana sarà affidata per la fruizione estiva. Abbiamo valorizzato i luoghi della cultura, dal Centro Abbate alla Scarabelli e al Teatro Margherita con eventi quotidiani che hanno riportato i cittadini a frequentare questi luoghi.  Chi frequenta la biblioteca  Scarabelli sono soprattutto bambini e giovani. L’aver fatto un’area per bambini è stata un’idea interessante.
La strada degli scrittori e il programma estivo che faremo in modo condiviso con i sindaci del territorio, con un cartellone unico con un offerta culturale estiva condivisa, in modo che ogni giorno ci sia un’iniziativa”.
Centro storico
“Sono state dedicate la maggior parte di risorse. E’ tornato nella percezione dei cittadini come un luogo elegante e pulito. La pedonalizzazione è stata una scelta progettuale condivisa e oggi siamo molto contenti che ciò abbia convinto anche gli scettici che il centro storico pedonalizzato crea economia. Il parcheggio di via Medaglie d’Oro è operativo 24 ore al giorno, la fontana del Tritone che è stata riqualificata, hanno creato un centro storico attrattivo”.
Rifiuti
“Sulla gestione dei rifiuti abbiamo lavorato tra mille difficoltà e incertezze, un giorno siamo in una discarica e un giorno in un’altra. Abbiamo esitato un piano Aro approvato dalla Regione e che tra oggi e domani sarà inviato all’Urega.
L’attività per chiudere definitivamente la discarica di contrada Stretto, grazie al contraente generale Cmc, abbiamo inserito la discarica nelle opere di compensazione. E’ in stato molto avanzato ed è all’attenzione del dipartimento Energia e rifiuti per le autorizzazioni ed entro l’anno sarà definitivamente chiusa. Così come il lavoro per recuperare le discariche sul territorio. E’ presente il sindaco di Serradifalco, perchè il nostro territorio deve considerare la discarica come l’ultima delle attività da porre in essere per la gestione dei rifiuti. Vogliamo uscire dal ricatto continuo che subiamo. Abbiamo lavorato molto con gli altri sindaci, comprendendo che vogliamo investire nella raccolta differenziata. Per la gestione dell’umido ci sono aziende che hanno deciso di investire sul territorio, per realizzare impianti di bio gas e metano, avendo così sul territorio un centro per la gestione dell’umido che risolverebbe il 50% del conferimento della differenziata. Così come con il dipartimento Energia abbiamo lavorato con la SRR per altri centri di compostaggio sul territorio.
Con il bando per il piano ARO la gestione dei rifiuti viene rivoluzionata perché la differenziata diventerà consolidata in una tariffazione puntuale, chi la farà pagherà di meno. Per raggiungere il 65% bisogna aver impianti per l’umido e una discarica per la parte residuale, su questo abbiamo lavorato molto”.
Ufficio Europa
“Abbiamo superato le difficoltà concettuali. Non sono due persone che guardano i bandi europei. Abbiamo formato il personale  dal mese di marzo, due dipendenti comunali. Serve integrare tutta la macchina amministrativa con la logica dei bandi europei. Sappiamo che con umiltà dobbiamo ammettere che il sud non ha questa competitività e allora cerchiamo di lavorare con altri che sono più avanti di noi, per portare avanti progetti insieme. Parteciperemo ai bandi regionali e a quelli europei, certamente sull’inclusione sociale, il recupero del centro storico, la mobilità sostenibile”.
Settore Amministrativo
“Siamo in una fase di riorganizzazione che sta durando tanto, lo sappiamo. Ogni volta che abbiamo pianificato sono intervenute delle decisioni nuove che hanno sempre messo in discussione le nostre organizzazioni. Oggi siamo arrivati a un punto definitivo che porteremo avanti comunque. La riorganizzazione fino ad oggi si è poggiata sui dirigenti con cui condividiamo le difficoltà. Sono troppo pochi per sostenere la mole di lavoro di una città che ambisce ad essere ripensata nella prospettiva di sviluppo. E’ necessario aumentare i dirigenti e questo lavoro si sta facendo”.
“Di certo abbiamo lavorato come squadra, questo vale per la giunta che per i dirigenti e il segretario generale, cercando di dare il meglio. Ad esempio la certificazione on line per avvicinarci alle esigenze con i cittadini.
Rapporto con i partiti
“Siamo legati dal patto fatto con la città. Alleanza per la città non è un cartello elettorale, ma un’assunzione di responsabilità per rigenerare la politica, abbandonando i vecchi schemi per riprogrammarsi e ri progettarsi. Il rapporto con i partiti è stato quello di condividere l’azione sul territorio. Ad esempio sul Piano Regolatore, che sarà partecipato. I partiti con l’amminsitrazione si sono confrontati pubblicamente. Il piano Aro, un altro esempio di partecipazione”.
Le sinergie con i quartieri.
“L’alleanza non ragiona in termini di poltrone da occupare, ma esiste perché abbiamo una lobby da difendere, la lobby dei cittadini. A noi interessa solo questo, che possano vivere in una città dignitosa. Abbiamo dei sogni, non so se li raggiungeremo, però sappiamo dove vogliamo andare”.
Trasporti
“Porteremo avanti il rapporto con la Scat e il servizio, il trasporto dei disabili nei centri di riabilitazione, un fiore all’occhiello di questa amministrazione. Abbiamo raggiunto 150 adesioni al Gas per le bici elettriche. Sarà straordinario vedere decine di biciclette nella nostra città. E poi la gestione dei treni. Già prima che cadesse il pilone sulla A19 con il deputato Miccichè avevamo chiesto a Trenitalia di implementare le corse”.

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