Puliscono il Comune senza stipendio da otto mesi. La consigliera Alaimo: "con i sorrisi il Sindaco non risolve i problemi"

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“Le 11 lavoratrici della Global Service, società che gestisce la pulizia del palazzo di città, aspettano da 8 mesi lo stipendio, talvolta l’unico che sostiene le loro famiglie”, è la denuncia della capogruppo del Movimento 5 Stelle, Valeria Alaimo.
“A differenza di altri cittadini sfortunati che non riescono a trovare un impiego nella nostra città, le Signore lavoratrici della Global Service hanno un lavoro: lo stipendio previsto è di 170 euro al mese per lo svolgimento di 1 ora di servizio al giorno”.
“Al netto dalla inciviltà di chi getta cicche nelle stanze del palazzo e lascia sporcizia ovunque passi, un’ora di servizio non consente una pulizia impeccabile del palazzo comunale. Invito i cittadini a prendere visione della incuria e della sporcizia in cui versa la nostra casa comunale, degno specchio dell’ abbandono a se stessa della nostra città”.
Una situazione insostenibile che, a detta delle lavoratrici, “è dovuta al fatto che nessuno al Comune di Caltanissetta ha preso a cuore veramente la situazione delle stesse”.
“Vorrei ricordare al Sindaco Giovanni Ruvolo che le promesse, i sorrisi e le scuse non riempiono la pancia delle famiglie e quindi bisogna porre rimedio a questa situazione”  afferma la Alaimo che ricorda come nel corso di una intervista del 16 Giugno scorso, l’Assessore Falci abbia dichiarato che tutto si stava sistemando; “mi è sembrato opportuno attendere un’ulteriore settimana prima di inoltrare la presente nota. Trascorsa la settimana è arrivato il momento di esprimere le mie considerazioni in merito a quanto detto dall’Assessore. Questi ha affermato che il mancato problema del trasferimento delle somme dall’Ente alla Società’ dipende dal passaggio di incarico da un impiegato ad un altro. Una affermazione infelice”.
“Il passaggio di incarico da un impiegato ad un altro del medesimo ufficio, qualunque esso sia, non può bloccare la macchina amministrativa a prescindere, ma sopratutto quando a essere lesi sono dei poveri concittadini. Mi chiedo, e si chiedono le lavoratrici:Nessuno può sottoscrivere l’atto di liquidazione o qualsiasi altro tipo di atto per consentire a queste lavoratrici di percepire quanto dovuto?”.
Una situazione kafkiana per la quale la consigliera Alaimo annuncia “una interrogazione per conoscere cosa è accaduto e inviterò (questo può fare un consigliere comunale) l’Amministrazione a non incappare più in certi errori: con la vita delle persone non si può e deve perdere tempo. Con lo stesso atto chiederò ulteriori chiarimenti su quanto dichiarato nel corso della intervista dall’ Assessore Amedeo Falci, cioè quali sono le irregolarità contrattuali riscontrate dagli uffici e come esse si stiano sanando, da quanto tempo il servizio va in proroga e per quale motivo non si è ancora provveduto ad indire nuova gara di appalto. Farò notare e chiederò le opportune motivazioni per cui nella sezione atti archiviati – albo pretorio online nulla è reperibile sulla ditta Global Service”. 
“La situazione è insostenibile e credo che si debba immediatamente trovare una soluzione affinchè queste famiglie non si ritrovino sfrattate dalle loro abitazioni e private dei servizi essenziali, come luce e acqua. Questa cosa ahimè è già accaduta ad alcune di loro. Il Sindaco e la Giunta aiutino i propri concittadini, non abbandonandoli all’umiliazione di dovere elemosinare quanto loro spettante. In questi mesi 8 mesi le lavoratrici, nonostante tutto, hanno continuato a pulire le nostre scrivanie e i nostri corridoi (tanto quanto basta per non passare dalla parte del torto, come è stato detto loro), non costringiamo loro ad occupare il Comune stazionando a braccia conserte in attesa del loro sacrosanto stipendio. Sarebbe l’ennesima ed ulteriore sconfitta dell’Amministrazione dei proclami e del “va tutto bene”, quando la realtà è ben altra”, conclude la Alaimo.
 

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