Puliamo le aiuole? Melillo: “la sospensione dei lavori mortifica e scoraggia il rapporto con i cittadini”

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Puliamo le aiuole?

(di Gaetano Melillo, ingegnere) Stiamo assistendo in questi giorni alla discussione innescatasi a seguito dell’iniziativa dell’Avv. Gucciardo di ripulire l’aiuola di Piazza Tripisciano coinvolgendo la società civile attraverso i giovani studenti dell’Istituto Tecnico Agrario di Caltanissetta.

Il paradosso si concretizza con l’interruzione dei lavori  disposto dall’amministrazione a seguito dell’intervento della Soprintendenza BB.CC.AA. di Caltanissetta.  A ciò si aggiungono le imbarazzanti parole dell’Assessore Falci intervenuto a Radio CL1 a tutela non del pubblico interesse ma delle forme amministrative.

Eppure questo paese ha tentato di fare passi in avanti per coinvolgere le comunità  e delegare alle stesse libere iniziative, anche assunte da un singolo cittadino, a tutela del bene comune. Mi riferisco al tanto ignoto art. 118 della Costituzione che recita “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province  e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di  attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”.

Ora se il legislatore ha enunciato un così alto principio che, sottolineo, abilita i cittadini ad assumere autonome iniziative per attività di interesse generale,  penso che ogni attività fatta dai cittadini a tutela dei beni comuni, come la pulizia di aiuole,  parchi, vie cittadine o arredi urbani, finalizzata al solo scopo di rendere fruibili e decorosi gli spazi che ci circondano, non solo non può essere perseguita  dall’Amministrazione ma altresì deve essere favorita e sostenuta. Se poi fosse necessaria una qualunque forma autorizzativa questa deve essere resa dall’Amministrazione che viene a conoscenza del fatto immediatamente, autonomamente e senza indugio. Infatti i cittadini che assumono iniziative per il bene comune  vanno posti su un piano paritario con l’amministrazione e trattati come co-amministratori, sempre nello spirito dell’art. 118 della Costituzione, risultando ogni altro atteggiamento grave ingerenza nel rapporto paritario cittadino-stato.

La mortificante azione di sospensione dei lavori e di quanto accaduto, come appreso dalla stampa, non  solo viola il principio che il legislatore ha voluto enunciare ma costituisce grave comportamento dell’Amministrazione che non solo scoraggia il rapporto con i cittadini condannando le libere iniziative ma produce indirettamente anche un danno erariale a seguito del successivo intervento pubblico sostitutivo dell’iniziativa del singolo.

Al nostro Sig. Sindaco G. Ruvolo chiedo espressamente di intervenire con risolutezza assumendo le necessarie azioni  affinchè si possa  concretizzare l’iniziativa assunta dall’Avv. Gucciardo e di scusarsi,  a nome della cittadinanza,  con lo stesso e  con gli studenti che con senso partecipativo e solidaristico stavano mettendo a profitto della collettività le loro professionalità ed esperienze maturate nel corso degli studi.

Ing. Gaetano Melillo

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