Pubblicità per Settimana Santa, Aiello (FI): "atto tardivo per attrarre visitatori"

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“Manca poco più di una settimana all’inizio delle festività pasquali 2015 e solo adesso si parla di promozione e divulgazione della Settimana Santa”. E’ la critica lanciata all’Amministrazione Comunale dal Consigliere di Forza Italia, Oscar Aiello, che dichiara: “La Determinazione dirigenziale n.73 del 19 Marzo, con la quale è stata impegnata la somma di €25.747,10 per il piano di pubblicizzazione della Settimana Santa, è arrivata in ritardo rispetto alla Deliberazione di Giunta che ha approvato la programmazione di tutte le manifestazioni pasquali”.
“L’intento della Giunta Ruvolo di privilegiare la diffusione regionale, nonché la campagna pubblicitaria su facebook,  potrebbe essere condivisibile – ribadisce il Consigliere Aiello – non possono invece essere sicuramente condivisibili i tempi ed i modi della pubblicità! Se infatti la spesa di circa 26.000€ doveva servire per convincere gente di fuori a venire a Caltanissetta, non ha senso far partire il piano di pubblicizzazione così tardi, in alcuni casi addirittura da sabato 28 Marzo, cioè a pochissimi giorni dall’inizio dei festeggiamenti”.
“La Settimana Santa rappresenta il periodo dell’anno più importante per Caltanissetta, anche dal punto di vista turistico-commerciale ed in questi casi – aggiunge Oscar Aiello – bisogna quindi evitare il turismo mordi e fuggi; un evento di tale importanza va pubblicizzato con largo anticipo e a questo punto, considerato l’evidente ritardo frutto dell’incapacità organizzativa della Giunta Ruvolo, sarebbe stato più opportuno investire maggiormente sulla stampa locale, che ha sempre dimostrato serietà, professionalità e disponibilità in ogni occasione.”
Le critiche del Consigliere di Forza Italia ricadono anche sulla modalità di elargizione dei circa 26.000€: “Non so se è stato fatto un previo pubblico avviso finalizzato a distribuire con equità ed imparzialità quei fondi pubblici; senza voler esprimere valutazione sulle qualità dei beneficiari – conclude Oscar Aiello- sembra però strano vedere che c’è chi ha ricevuto tanto, chi nulla, e chi poco (almeno in apparenza)”.

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