Pubblicità nelle rotatorie. 5 Stelle "smascherano" il Comune? "Vietato dal Cds".

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Michele Campisi sindacoIl Sindaco avrà preso gusto a partecipare, suo malgrado, a “Striscia la notizia”, perché solo così si spiega il recente bando per la “sponsorizzazione di aree a verde ed attrezzate”. Evidentemente vuole essere intervistato dalla conduttrice in giallo per la terza volta, ma si sa, in campagna elettorale tutto fa brodo basta che si compare in tv, anche se per l’ennesima mala figura.

La volontà dell’Amministrazione Comunale è sicuramente meritoria, ma rappresenta una flebile luce nel profondo buio. Infatti, come non condividere la volontà di affidare a privati la cura, manutenzione e il miglioramento delle aree a verde ed attrezzate pubbliche che l’Amministrazione ammette di non poter gestire (il bando è una confessione del proprio fallimento), ma c’è un piccolo problema.

Il problema è rappresentato dall’art. 51 del D.P.R. 495/1992 (Regolamento del Codice della Strada) che vieta espressamente la collocazione di cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari, in corrispondenza di intersezioni, anche se le medesime si trovano all’interno di centri abitati. Ma anche dall’23 del C.d.S. che recita: “lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare insegne, cartelli, manifesti, impianti di pubblicità o propaganda, segni orizzontali reclamistici, sorgenti luminose, visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possano ingenerare confusione con la segnaletica stradale … Sulle isole di traffico delle intersezioni canalizzate è vietata la posa di qualunque installazione diversa dalla prescritta segnaletica”.

Con il bando di sponsorizzazione l’Amministrazione Comunale ha individuato 18 siti (allegato A del bando) da concedere ai privati che dovranno eseguire a propria cura e spese la manutenzione e la valorizzazione delle aree assegnate. In cambio i soggetti privati potranno istallare in queste aree degli impianti informativi della propria attività (pubblicità) di dimensioni stabilite dal bando stesso.

Orbene, l’elenco dei siti scelti dall’Amministrazione Comunale individua ben 14 aree su 18 che sono rotatorie o aiuole spartitraffico, in evidente violazione dei due articoli del Codice della Strada ricordati.

I volenterosi privati, che hanno aderito alla lodevole iniziativa, saranno multati per l’istallazione di cartelli pubblicitari autorizzati, e saranno obbligati a smantellare le istallazioni. Il danno e la beffa per chi si vuole rendere utile per questa città.

Caro Sindaco, forse ha dimenticato di chiedere al Comando dei Vigili Urbani un parere preventivo (necessario) su questo bando?

Siamo certi che il bando, la cui scadenza era stata fissata per 3 maggio scorso, dovrà essere annullato e rivisto nella scelta dei siti.

Complimenti Sindaco.

Il Movimento 5 Stelle di Caltanissetta

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