Provvidenza nel degrado. Case a 1 euro, bonifiche e controlli per salvare il quartiere

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Era il 23 novembre quando su iniziativa spontanea di alcuni residenti venne presentata una petizione con centinaia di firme, corredata di book fotografico, per segnalare le criticità del quartiere Provvidenza e sollecitare misure cautelative in tema di incolumità e sicurezza pubblica oltreché igienico sanitarie.

un momento dell'incontro
un momento dell’incontro

Stamane i sottoscrittori, insieme ai rappresentanti del comitato di quartiere, sono stati convocati nel foyer del teatro Margherita per un incontro con l’amministrazione a cui hanno partecipato gli assessori Giuseppe Tumminelli con delega a lavori pubblici e urbanistica, Felice Dierna alla Polizia Municipale, e i dirigenti Claudio Bennardo alle finanze e Diego Peruga alla polizia municipale.

Un incontro che arriva all’indomani della pulizia straordinaria e rimozione di cumuli di rifiuti in via Gioberti e stradine limitrofe da parte dell’amministrazione. Ma le discariche abusive, i crolli, le strade interdette e transennate, la presenza di topi si segnalano in diverse parti del quartiere e di tutto il centro storico.

IMG_4660“Finalmente dopo tre mesi dalla nostra istanza abbiamo avuto la possibilità di fare questo incontro che ci è parso produttivo. Adesso dovremmo verificare che gli impegni assunti vengano messi in atto”, spiega Biagio Ferla che ha organizzato la petizione che a novembre venne anche inviata all’Asp e alla Soprintendenza ai beni culturali.

L’amministrazione si è impegnata ad attuare le bonifiche di tutte le discariche dentro il quartiere. Saranno fatti sopralluoghi ed entro metà marzo ci saranno le prime risposte. A breve partiranno i programmi di derattizzazione e in tal senso la gara per l’affidamento del servizio è in dirittura d’arrivo.

Per la messa in sicurezza degli immobili è in corso un censimento per aggiornare la mappa del rischio fatta alcuni anni fa.

quartiere Provvidenza nel degrado a Caltanissetta
uno dei tanti scenari di degrado

Saranno intensificati i controlli con la polizia municipale, anche con l’installazione di alcune telecamere.

Va detto che le innumerevoli discariche abusive, come quella rimossa in via Gioberti nei giorni scorsi, sono frutto spesso di gravi comportamenti di cittadini noncuranti di commettere atti illeciti come l’abbandono di rifiuti. A volte si tratta anche di residenti del quartiere.

Problematiche – è stato sottolineato – che riguardano l’intera cittadinanza visto che gli interventi ricadono in termini di costi su tutta la collettività.

Schermata-2016-11-22-alle-19.16.42“E’ un quartiere del centro storico e i residenti hanno gli stessi diritti, quindi anche di reclamare gli interventi che ci hanno chiesto e che ci siamo attivati per poter immediatamente attuare, a partire dalle problematiche più urgenti”, spiega l’assessore Dierna. Innanzitutto la rimozione delle macchine abbandonate in via Scoto, via Gioberti, via Lanzirotti e in tal senso il comandante si è impegnato affinchè queste auto abbandonate vengano subito rimosse anche perchè rappresentano un pericolo.

Sugli immobili pericolanti la situazione è più complessa. Da un lato l’amministrazione ha comunicato che è in corso l’aggiornamento della carta del rischio, “poiché – ha spiegato l’assessore Tumminelli – nel frattempo ci sono altri edifici a rischio crolli. Dall’altro si punta al progetto delle case a 1 euro. Le case abbandonate da anni, per le quali i proprietari sono già stati messi più volte in mora dal comune per operare la messa in sicurezza, potrebbero essere cedute a cooperative che ne realizzano nuovi edifici, peraltro senza oneri di urbanizzazione in centro storico.

Tumminelli ricorda anche i progetti per il social housing. “Il consiglio comunale ha già deliberato ulteriori nuovi alloggi da destinare al social housing, e su questa scia con lo Iacp stiamo pianificando altre misure che sono uscite a livello regionale per il finanziamento di queste case”.

“Con la delibera di giunta di giugno scorso, relativa alle case a un euro si cercherà di sensibilizzare i proprietari ed i soggetti terzi come cooperative e imprese edili per costruire e ricostruire in centro storico con l’abbattimento degli oneri di urbanizzazione”.

Novità sul progetto pilota

“L’impresa Riggi ha sottoscritto l’ordine di servizio per la ripresa dei lavori e ritengo sia un piccolo passo avanti rispetto agli ultimi anni”, rivela l’assessore. “Tuttavia lo ha firmato con riserva, quindi aspettiamo dal loro legale le osservazioni alle contestazioni mosse all’impresa rispetto ai lavori e alla bonifica dell’amianto” .

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