Provincia. In Prefettura la tregua. Stop di un mese a piano contenimento spesa.

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Si stempera, al momento, la situazione alla Provincia Regionale di Caltanissetta dopo l’incontro svoltosi in Prefettura, convocato dal prefetto Carmine Valente e al quale erano invitati il commissario straordinario dell’ente Raffaele Sirico, la Rsu presieduta da Maurizio Amico e il segretario generale della Cisl Fp Gianfranco Di Maria: proprio la rappresentanza sindacale aveva chiesto questo “tavolo di raffreddamento” al prefetto per discutere i recenti provvedimenti adottati dal commissario finalizzati alla riduzione delle spese per il personale – vista la precaria situazione finanziaria in cui si dibatte l’ente a seguito degli ingenti tagli dei trasferimenti statali e regionali – e già messi in atto con la rimodulazione dell’orario di servizio, l’abolizione di un rientro pomeridiano e la sospensione dei buoni pasto, provvedimenti fortemente contestati dal personale.

Il lungo incontro – cui erano anche presenti il prefetto vicario Giuseppina Di Raimondo, il segretario generale della Provincia Antonella Liotta, i dirigenti del settore personale Maria Antonia Di Forti e del settore finanziario Alberto Nicolosi – si è concluso con la condivisione di una proposta formulata dal prefetto. In attesa, cioè, di conoscere l’entità dei trasferimenti regionali (che si presuppone siano dello stesso importo dell’anno scorso, e quindi intorno ai sette milioni e mezzo di euro, il che comunque manterrebbe uno sbilancio di oltre due milioni da recuperare, appunto, con i tagli), si ritorna alla vecchia articolazione oraria con i relativi buoni pasto. Laddove, appunto, l’entità dovesse essere confermata, e dovendo superare il predetto squilibrio, le misure di riduzione di spesa rientrerebbero in esecutività dal prossimo primo agosto. Semmai – ma l’ipotesi è stata ritenuta improbabile – i trasferimenti dovessero invece essere maggiori, allora si riorganizzerà il tutto: in ogni caso la rappresentanza sindacale – che aveva contestato al commissario di non essere preventivamente informata sui provvedimenti – ha chiesto e ottenuto di essere interpellata non appena si conosceranno detti trasferimenti.

Un mese di tregua, dunque, raggiunta grazie all’intermediazione del prefetto Valente e alla disponibilità alla fine data sia dalla rappresentanza sindacale, sia dal commissario con la dirigenza, che all’inizio del vertice avevano però insistito sul mantenimento delle proprie posizioni. Di Maria aveva infatti ribadito la richiesta di revocare del tutto le indennità accessorie di dirigenza e personale (che il commissario aveva ridotto in misura percentuale), ritenendo poi la nuova articolazione oraria non funzionale alla resa dei servizi alla collettività, né tantomeno utile alle effettive necessità di recupero delle spese.

Il commissario Sirico dal canto suo aveva ritenuto iniqua la proposta di revoca di tutte le indennità, in quanto avrebbe fortemente penalizzato alcune figure (orientamento condiviso anche dal prefetto), e aveva ribadito l’esigenza di dover dare pronte risposte alla Corte dei Conti circa lo sforamento dei parametri di spesa del personale, varando a partire dal primo luglio la predetta rimodulazione oraria, ma prevedendo anche riduzioni di spesa su altri fronti. In quanto all’informazione ai sindacati, ha richiamato i due precedenti incontri con gli stessi e la lettera inviata al personale con le dettagliate motivazioni dei provvedimenti in atto per ridurre le spese.

Alla fine del lungo vertice il prefetto Valente ha ringraziato le parti per la disponibilità dimostrata per superare questo momento di confronto che rischiava di esasperare una situazione già di per sé delicata. Al momento, dunque, alla Provincia si ritornerà al vecchio orario (giusto il tempo di provvedere alle relative incombenze), mentre non potendo più contare sui trasferimenti dello Stato, si attendono le risorse della Regione per poter finalmente predisporre il bilancio previsionale 2013, i cui termini di approvazione sono stati differiti a settembre.

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