Provincia fuori da Università. Dal Polo Civico a IDV coro di polemiche su Crocetta

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Non possiamo non reagire, offesi ed indignati, di fronte al colpo mortale inflitto al Consorzio Universitario Nisseno. Il Commissario Straordinario del Libero Consorzio dei Comuni, nominato dal governo Crocetta, ha infatti revocato il contributo di circa € 400.000 al Consorzio Universitario di Caltanissetta, revoca avvenuta, fra l’altro, senza alcuna consultazione preventiva di nessuno degli attori della governance del Consorzio stesso”. Lo afferma Carlo Campione, coordinatore del Polo Civico cives 3.0 in merito al disimpegno della provincia di Caltanissetta nel consorzio universitario di cui è socia. Alla guida del Libero consorzio di comuni (come oggi si chiama la provincia), c’è il commissario straordinario Alessandra Diliberto. Ma le polemiche politiche sono tutte per il governo regionale guidato da Rosario Crocetta. 

Il Polo Civico non ci sta. “Si tratta – afferma Campione – dell’ennesima penalizzazione disposta dalla Regione ai danni del nostro territorio, del comprensorio del centro della Sicilia. Una decisione politica regionale che mortifica l’esistente, i corsi di laurea di Ingegneria Elettrica e di Medicina, ed impedisce di fatto il rilancio del Campus Biomedico, togliendo così ai nostri giovani la possibilità di studiare a Caltanissetta e di richiamare qui energie e risorse da tutto il territorio italiano”.

“L’università a Caltanissetta è interesse di tutti: dei commercianti, dei proprietari di case, di chi offre servizi per il tempo libero, di chi fa cultura, di chi insegna, di chi gestisce trasporti”, afferma il coordinatore e consigliere comunale del Polo Civico in riferimento ai due corsi universitari attivi in città, Medicina e Ingegneria.

Al Sindaco il Polo Civico chiede “di farsi portavoce di una città che agonizza, di interloquire subito, anzi immediatamente, con chi ci rappresenta alla Regione, onorevoli e assessori. La città non è di Giovanni Ruvolo, non è del Polo Civico, non è di nessuno dei partiti presenti in Consiglio Comunale. La città è dei nisseni”, chiamando tutti gli attori a “trovare soluzioni adeguate al problema, perché il Consorzio Universitario Nisseno non muoia”.

Riccardo Lo Brutto IDV
Riccardo Lo Brutto IDV

Per Italia dei Valori, invece, il presidente della Regione, Rosario Crocetta, dovrebbe sostituire il commissario del libero consorzio di comuni nisseni, ex provincia regionale. Lo spiega in una nota Riccardo Lo Brutto, coordinatore cittadino di Idv, partito anche dell’ex sindaco Salvatore Messana.

Il commissario straordinario, la dirigente della Regione Siciliana, Alessandra Diliberto, secondo Italia dei Valori “pur avendo i poteri conferiti dall’art.145 dell’ordinamento regionale e quindi ha le funzioni insite nel consiglio, giunta e presidenza, non poteva, intervenire così pesantemente provocando un danno palese all’intero territorio nisseno, ed anzi penalizzandolo con il suo intervento meramente politico, considerato, altresì, che il suo mandato, così come da delibera di nomina, scade il 31 dicembre prossimo”.

“La d.ssa Di Liberto doveva prima consultarsi con gli altri soci del Consorzio e con il Comune di Caltanissetta in primis, al fine di valutare quali effetti poteva avere la sua decisione. Decisione che va, eticamente, oltre il suo mandato. Alla luce di tutto ciò, chiediamo al presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta di intervenire sostituendo la d.ssa Di Liberto e, con propria determinazione, revocare la delibera relativa al recesso unilaterale dal Consorzio universitario nisseno”.

“Inoltre – conclude Lo Brutto per Idv – leggiamo comunicati di altre forze politche che sferrano attacchi al Sindaco Ruvolo, proprio in questa occasione non crediamo che sia una colpa da addebitargli, anzi, riteniamo, che sia giunto il momento di unirci per far sentire la nostra voce politica unitaria nell’interesse assoluto dei nisseni. Infine, diamo atto al presidente del Consorzio, Emilio Giammusso, di essersi attivato immediatamente per cercare una soluzione positiva alla fuoriscita dell’ex provincia regionale”.

 

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