Provincia. Dipendenti contestano piano riduzione spesa. "Stop buono pasto danneggia redditi bassi".

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assemblea personaleCaltanissetta – E’ quasi scontro tra la Cisl funzione pubblica e gli organi direttivi della Provincia regionale di Caltanissetta. In una nota del segretario generale Cisl FP, Gianfranco Di Maria, sottoscritta dalla RSU aziendale, si comunica che “l’assemblea del personale in servizio presso la Provincia Regionale di Caltanissetta, ha proclamato lo stato di agitazione e, al contempo, ha dato mandato alla R.S.U. ed al sindacato di organizzare l’assemblea SIT-IN da svolgersi nel cortile interno degli Uffici della Provincia Regionale di Viale Regina Margherita a Caltanissetta, stante che senza alcun accordo sindacale e nonostante il dissenso manifestato epistolarmente, l’amministrazione abbia unilateralmente provveduto a modificare “profondamente” l’orario di lavoro e si appresta a ridurre il salario accessorio”.

La modifica dell’orario di lavoro prevede un solo rientro settimanale e l’aumento giornaliero di circa 30 minuti, per completare le 36 ore settimanali. “Tale rimodulazione – spiegano i sindacalisti Gianfranco Di Maria e Maurizio Amico – non è utile a produrre migliori servizi al territorio e nemmeno a recuperare, in termini economici, i mancati trasferimenti della Regione e dello Stato”.

Mentre “la soppressione di un “buono pasto” – affemrano – incide pesantemente sulle fasce basse di reddito dei lavoratori, quindi, sulla maggior parte dei dipendenti dell’Ente”.

Il Sit-In in è stato indetto per il giorno 1 luglio, dalle ore 17:30 alle ore 18:30, e avrà luogo nel cortile interno degli uffici del Palazzo della Provincia.

I sindacati e i lavoratori, contestualmente, proclamano lo stato di agitazione del personale in servizio presso la Provincia Regionale di Caltanissetta, inoltrando al Prefetto l’istanza per attivare le procedure di raffreddamento “previste dalla norma vigente”. Se il tavolo di raffreddamento della vertenza sindacale non andasse a buon fine i sindacati annunciano sin d’ora la proclamazione dello sciopero.

La Cisl Fp, come aveva già fatto in diverse comunicazioni precedenti, torna a chiedere “un incontro urgente con sua Eccellenza il Prefetto e il Commissario della Provincia Regionale di Caltanissetta, per discutere le soluzioni del problema di cui sopra, al fine di poter dare serenità ai lavoratori e alle loro famiglie”.

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