Province, Pagano (Pdl): "Riforma Crocetta confusa e lacunosa". Chi pagherà università e strade?

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Pagano Alessandro - a sx Alfano e Campisi“Il roboante annuncio dell’approvazione del disegno di legge che abolirà le nove Province regionali dato dal presidente della Regione Rosario Crocetta e accolto trionfalmente dal capogruppo del M5S all’Ars Giancarlo Cancelleri, evidenzia non poche contraddizioni e lacune sia quanto al merito del provvedimento, sia quanto alle conseguenze politiche, istituzionali ed economiche dell’attuazione delle misure in esso contenute”.

E’ quanto afferma, in una nota, il deputato nazionale, nonché commissario del Pdl della Provincia di Caltanissetta, Alessandro Pagano.

“Il Pdl – prosegue Pagano – è ormai dal 2001 che propone una profonda riforma delle Province basata sul contemperamento del taglio agli sprechi e alla spesa pubblica improduttiva con l’efficientamento delle funzioni e dei sevizi propri dell’ente provinciale, non ultimo l’abrogazione delle stesse. Se fino ad oggi la proposta del Pdl non è riuscita ad imporsi, le ragioni sono da ricercarsi nelle conseguenze ‘rivoluzionarie’ che tale riforma avrebbe prodotto e che le forze più conservatrici, a sinistra come purtroppo anche a destra, hanno fino ad oggi impedito”.

“Siamo lieti – aggiunge – che Cancelleri, mostrando di non difettare di onestà intellettuale, abbia ammesso di fatto che la ‘primogenitura’ della riforma delle Province appartenga al Pdl. Siamo contenti di ciò, ma al tempo stesso fortemente preoccupati, in quanto il testo normativo ‘promosso’ da Crocetta manca totalmente della necessaria programmazione”.

“Infatti un conto è abolire le Province, un conto è far funzionare la macchina amministrativa. I risultati del provvedimento in questione sono assolutamente insoddisfacenti, stante il fatto che sono state abrogate le spese per presidente, assessori e consiglieri, ma nulla è stato detto sul reale problema, cioè il taglio agli sprechi e alla spesa pubblica improduttiva. Allo stesso tempo nulla è stato detto su come verranno gestite le spese necessarie e indispensabili. Esempio: consorzio universitario. Chi gestirà le risorse di questo caposaldo della nostra realtà? A chi competeranno la gestione delle spese? Troppo facile voler risolvere i problemi in questa maniera semplicistica. O Cancelleri pensa di risolvere i ‘mali’ delle Province limitandosi ad una eliminazione tout court di amministratori e consiglieri?”.

“Un altro esempio: gestione e manutenzione straordinaria delle strade. Se malauguratamente dovesse verificarsi una frana (e questo purtroppo non è un evento occasionale), quale consorzio di Comuni dovrà intervenire, visto che i fondi dei Comuni dovranno essere ripartiti, ma non si sa ancora in che termini e modalità? Inoltre, come verranno fatti funzionare gli enti?”.

“Ad ogni modo, a tali domande non è stata ancora data una risposta in termini di soluzioni concrete. Cancelleri sostiene che si troveranno ‘in progress’ e questa è la conferma di uno stile approssimato e demagogico. Qualcun’altro obietterà che una soluzione si troverà, ma intanto il nodo della mancanza di programmazione rimane ancora da sciogliere”.

“Questo modo superficiale di legiferare da parte della presidenza della Regione e del Pd, con il ‘benestare’ del M5S, dimostra che l’obiettivo non è che quello di creare facile consenso intorno ad un’iniziativa confusa e lacunosa, che creerà tanti scompensi e disagi alla popolazione. Una mera operazione propagandistica e demagogica che la gente non faticherà a comprendere”, conclude Pagano.

 

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