Pronto Soccorso. Pagano contro Cantaro. "Taglio del nastro senza personale".

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Pagano Alessandro - a sx Alfano e Campisi“È passata oltre una settimana dalla cosiddetta inaugurazione del Pronto Soccorso ed è già ora di primi bilanci. Dopo 10 giorni possiamo dire che nulla è cambiato: le file al Pronto Soccorso sono sempre le stesse, le strutture alberghiere continuano ad essere le stesse e i medici e gli operatori sanitari (bravissimi) sono sempre più stressati. A tamponare i disagi e le lagnanze dei pazienti ci sono sempre i volontari la cui abnegazione per fortuna è ormai un dato di fatto. E allora cosa ha inaugurato, in pompa magna, il Dott. Cantaro il 5 Novembre u.s.?”.

A chiederselo è il deputato Alessandro Pagano che attacca ancora una volta il manager dell’Asp 2 , Paolo Cantaro, oggi commissario della stessa azienda, per l’inaugurazione dell’osservazione breve intensiva, 10 posti letto e attrezzature all’avanguardia nel nuovo pronto soccorso, ma – secondo Pagano – prive di personale.

Ospedale lettino OBI“Ha inaugurato l’OBI, che significa Osservazione Breve Intensiva e che all’interno del Pronto Soccorso serve a tenere sotto osservazione i pazienti in emergenza monitorandoli e, dopo qualche ora, dimetterli o ricoverarli nei reparti – afferma Pagano – L’OBI del Sant’Elia è senz’altro una struttura bella, tecnologicamente appagante, ma mancante di una sola componente ma fondamentale: il personale. Un’ azienda seria avrebbe fatto le cose di pari passo: strutture nuove e personale adeguato. Anzi, forse avrebbe pensato prima al personale e poi al taglio del nastro, alle telecamere e alle congratulazioni! E infatti come può funzionare un OBI per 12 ore con un solo medico? Malissimo!”.

All’inaugurazione del 5 novembre, alla presenza dell’assessore regionale Borsellino, del Prefetto, del Sindaco e del Vescovo, Cantaro aveva rassicurato che 2 medici arriveranno a novembre, 1 medico a dicembre, 1 a gennaio più 6 infermieri entro dicembre.

Gli infermieri del Pronto Soccorso“Ma – ribatte Pagano – considerando le promesse non mantenute del passato, non turberemo la sensibilità di nessuno se si asserisce che è molto dura mantenere anche questa. A maggior ragione visto che siamo a soli 40 giorni dalla fine dell’anno. Mi sa che finirà come l’apertura del Pronto Soccorso, che doveva essere operativo sin dal settembre 2011 e che è arrivata un anno e mezzo dopo nei modi che abbiamo appena descritto”.

“Intanto il Pronto Soccorso è sempre là: disorganizzato al punto da provocare ai pazienti l’angoscia che non viene determinata solo dal loro malessere ma anche dalla interminabile attesa che precede la bramata assistenza. Ma come è ormai prassi in Sicilia, tutto cambia per non cambiare nulla, anzi, dopo l’apertura dell’OBI la situazione è peggiorata perché mentre prima i malati in attesa di assistenza avevano un infermiere a loro dedicato, adesso hanno solo i volontari (che ringraziamo perché infaticabili nella loro missione); l’infermiere che prima attenzionava i malati in attesa di ricovero, infatti, adesso è stato spedito in OBI. Dove rimarrà in solitario anche se la pianta organica prevede che abbia ben 3 colleghi al suo fianco”.

Manager Cantaro a inaugurazione OBI Pronto soccorsoNella lunga nota il deputato Pdl accusa anche che “al Pronto Soccorso sono rimasti tre infermieri, anche loro insufficienti perchè 1 è in triage e 2 nelle sale operatorie” e quindi “come è facile percepire tutti i pazienti e tutti gli operatori sono scontenti; i primi si lamentano per la pessima assistenza, i secondi, invece, seppur oberati di lavoro, stanno zitti solo per l’amore verso i pazienti e per l’attaccamento alla professione”.

Quindi l’attacco frontale a Cantaro: “E l’unico contento chi è? Il nostro Direttore Generale”.

Infine una stoccata al primario del Pronto Soccorso e quindi del reparto di emergenza urgenza. “Un’ultima nota è per il Primario. Piuttosto che dichiarare che la struttura è meravigliosa sarebbe stato bene che esigesse più personale. Forse sarebbe necessaria anche una sua maggiore partecipazione nella trincea del Pronto Soccorso. Organizzare il reparto come da contratto, va bene, ma talvolta non basta”.

Questa la presa di posizione dell’esponente PDL.

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