Processo “Stella cadente” contro la stidda, la Cgil ammessa parte civile: “La mafia ha mortificato il territorio”

104

“Esprimiamo quindi grande soddisfazione per l’ammissione come parte civile al processo “ Stella Cadente”. Adesso il nostro impegno contro l’azione criminale delle mafie ci consentirà di seguire direttamente il processo, di farlo vivere all’esterno del tribunale, di contribuire alla ricerca della verità e di aiutare la giustizia a fare il proprio lavoro”. Lo affermano in una nota i segretari della Cgil nazionale Giuseppe Massafra, regionale, Alfio Mannino e territoriale Ignazio Giudice dopo l’ammissione del sindacato come parte civile al processo scaturito dall’operazione “Stella Cadente” che ha sgominato a settembre 2019 il clan della Stidda di Gela.

“Abbiamo deciso di costituirci Parte Civile nel processo in questione, perché riteniamo che l’azione criminale della mafia abbia leso e mortificato gli interessi di questo territorio, dei cittadini onesti, del mondo del lavoro e del mondo imprenditoriale che guarda e vuole scommettere su uno sviluppo economico nella legalità e nella tutela dei diritti. La CGIL, tutta la CGIL da quella nazionale a quella regionale a quella territoriale, è in campo e lavorerà, oltre il processo, per bonificare il territorio e per segnare una nuova prospettiva, convinti che la legalità è la precondizione per qualsiasi ipotesi di sviluppo”.

“Dedichiamo l’ammissione al processo a tutte le vittime di mafia, ai tanti sindacalisti uccisi, agli uomini politici come Pio La Torre che battendosi contro questo potere criminale hanno dato un contributo straordinario al riscatto della Sicilia e dei Siciliani. È ora di “fare”, le parole da sole invecchiano se non sono seguite da fatti concreti. Oggi è una bella giornata per il mondo del lavoro e per tutti i cittadini”. Il procedimento è stato seguito dall’avvocato Rosario Giordano.

Commenta su Facebook