Processo d’appello Montante, iniziata in aula bunker la requisitoria

E’ iniziata davanti alla Corte d’Appello di Caltanissetta la requisitoria nel processo d’appello a carico di Antonello Montante, ex Presidente degli industriali della Sicilia, condannato in primo grado a quattordici anni di carcere per corruzione. Montante è ad Asti dove ha l’obbligo di dimora, perché in quarantena, come ha spiegato il suo legale, l’avvocato Giuseppe Panepinto in apertura dell’udienza. L’ex presidente di Unioncamere Sicilia e della Camera di commercio nissena è accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e accesso abusivo a sistema informatico. In questo processo con rito abbreviato sono imputati anche l’ex comandante della Guardia di Finanza di Caltanissetta Gianfranco Ardizzone, il sostituto commissario di polizia Marco De Angelis, il responsabile della sicurezza di Confindustria Diego Di Simone e il questore Andrea Grassi.

Come riporta un lancio dell’Adnkronos all’inizio dell’udienza la Corte d’appello, presieduta da Andreina Occhipinti, giudici a latere Giovanbattista Tona e Alessandra Giunta, dopo avere ascoltato accusa e difesa si è riunita in Camera di consiglio per sciogliere le riserve su alcune produzioni di documenti. La Corte ha ammesso alcuni articoli di giornale, prodotti dalla difesa di Antonello Montante. Non sono stati ammessi alcuni testi e le dichiarazioni rese dall’ex assessore regionale siciliano Marco Venturi.

Il pg Giuseppe Lombardo ha iniziato la requisitoria parlando delle questioni preliminari, poi passerà agli imputati. La posizione di Montante sarà trattata per ultima. Il processo si svolge a porte chiuse poiché gli imputati hanno optato per il rito abbreviato.

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