Primo giorno di vaccinazioni covid per over 80, la Cgil: “Gravi criticità su procedure e luoghi scelti”

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“Le notizie di gravi criticità emerse sulle procedure e sui luoghi scelti per effettuare le vaccinazioni COVID 19 nel Presidio Ospedaliero di Gela e nel Presidio Ospedaliero del Sant’Elia a Caltanissetta ci allarmano e necessitano interventi mirati a tutelare la cittadinanza”. Lo affermano i segretari della Cgil e della Funzione pubblica, Ignazio Giudice e Rosanna Moncada, raccogliendo le segnalazioni sul primo giorno di vaccinazioni covid per la popolazione over 80.

“Nel Presidio Ospedaliero di S. Elia di Caltanissetta le vaccinazioni vengono effettuate al primo piano che è un punto di passaggio per Neurochirurgia, Centro Trasfusionale, virologia e anatomia patologica nonché Cardiologia UTIC ed Emodinamica, mentre nel P.O di Gela si tratta dei locali nel secondo piano dove è allocata la U. O. C. di Chirurgia Generale, Senologia Breast-Unit che ancora risulta accorpata con l’Ortopedia. Il continuo passaggio e sosta di soggetti in aree dedicate esclusivamente alla degenza – proseguono – costituisce un potenziale pericolo che deve essere assolutamente scongiurato. Gli Ospedali sono luoghi ad alto rischio per le infezioni correlate all’assistenza, in più i percorsi all’interno dei locali delle strutture se non ben definiti rappresentano un potenziale pericolo di contagio”.

Secondo Giudice e Moncada “per le procedure relative ai tamponi e alle vaccinazioni si devono assolutamente trovare locali idonei al di fuori dei presidi ospedalieri. Abbiamo chiesto al Direttore Generale dell’Asp di intervenire e provvedere al più presto perché la sicurezza degli operatori e dei cittadini che dovranno vaccinarsi è assolutamente prioritaria, come è indispensabile restituire al più presto alla cittadinanza la piena funzionalità di tutti i servizi. In queste settimane la CGIL ha più volte sollecitato l’urgenza di intraprendere una campagna vaccinale massiccia per tutti i lavoratori, ma il Sistema Sanitario deve sostenere il piano vaccinale con un organizzazione che tuteli la sicurezza di tutti i cittadini e soprattutto dei malati”.

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