Prima seduta, eletto il Presidente. Ardizzone (Udc), guiderà il Parlamento siciliano.

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Giovanni Ardizzone - Udc - Pres ARSAlla seconda votazione della prima seduta del novo Parlamento Siciliano, l’ARS ha eletto con 46 voti, il minimo per far scattare l’elezione a seconda votazione, Giovanni Ardizzone del Udc quale nuovo Presidente. Ardizzone, 47 anni, originario di Messina, è alla quarta legislatura consecutiva. E’ uno dei fedelissimi del segretario regionale Giampiero D’Alia che ha sempre seguito sin dai tempi in cui militava nel centrodestra.

“Oggi la Sicilia apre un capitolo nuovo della sua storia, oggi siciliani hanno smentito il non creder che le idee possono muovere il mondo. C’è di più, oggi la Sicilia può essere metafora del cambiamento. Oggi non è più il tempo dei gattopardi”, ha esordito Giovanni Ardizzone subito dopo l’elezione. “Assicuro il mio impegno – ha aggiunto – affinché cessi la prassi delle leggi di spesa approvate nottetempo, spesso frutto di compromessi al ribasso. Mai più”. “E’ necessaria  – ha detto ancora – una riforma di legge per assicurare una maggiore qualità delle leggi”.

La prima seduta dell’Ars si è aperta con alcune dichiarazioni a margine del presidente Rosario Crocetta che ha annunciato l’ennesima denuncia alla magistratura di una malefatta che ha scoperto alla Regione. Alcuni fondi di un Dipartimento regionale, prima di arrivare nelle casse dello stesso, sarebbero transitati dai conti personali di dirigenti e funzionari, ha denunciato Crocetta spiegando ai giornalisti di dovere attendere per i nomi e le circostanze che saranno rivelate solo a denuncia presentata all’Autorità Giudiziaria.

Cancelleri e m5s ArsPrima seduta dell’Ars anche per i nisseni Giancarlo Cancelleri che da portavoce del Movimento 5 Stelle ha guidato “la camminata” dei cittadini dai Quattro Canti  all’Ars per “far entrare i cittadini al parlamento” e per Gianluca Miccichè, 36enne deputato nisseno del Udc.

Il Movimento 5 Stelle ha votato compatto sia nella prima che nella seconda votazione il proprio candidato, Antonio Venturino, che ha ottenuto 15 voti. Nonostante trattative e incontri i deputati del Movimento di Beppe Grillo hanno mantenuto fede al proposito di votare e chiedere di votare quale Presidente dell’Ars il candidato del primo partito, ovvero il M5S che ha ottenuto il 15% dei voti.

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