Pretendevano i pocket money sequestrando l’operatrice della comunità. Arrestati dieci minori stranieri

1009

Arrestati dieci minori stranieri richiedenti asilo, ospiti di una casa di accoglienza del Capoluogo nisseno per sequestro di persona ed estorsione. Stessi reati contestati a tre maggiorenni denunciati in stato di libertà.

Avrebbero sequestrato un’operatrice all’interno del suo ufficio per un’ora, pretendendo l’immediata consegna dei pocket money arretrati. E’ stata l’operatrice della comunità per minori stranieri, martedì mattina, a chiamare il 113, denunciando che da circa un’ora il gruppo di minorenni si era asserragliato nel suo ufficio impedendole di uscire. Due pattuglie della Sezione Volanti si sul posto, hanno constatato che il cancello principale non poteva essere loro aperto poiché il telecomando era stato sottratto dal gruppo di ragazzi.

Fatta irruzione nell’ufficio, gli agenti hanno trovato una dozzina di giovani in piedi, di varie nazionalità, disposti a ferro di cavallo con fare minaccioso e al centro di essi l’assistente sociale alla quale veniva impedito di uscire. La protesta degli immigrati era scaturita mentre la stessa si accingeva a distribuire loro i pocket money settimanali, del valore di 14 euro ciascuno, mentre gli stranieri pretendevano la liquidazione dei pocket money della settimana precedente, non ancora distribuiti per non meglio precisate procedure contabili.

Sequestro di persona ed estorsione, i reati per i quali i giovani sono stati tratti in arresto. Si tratta di sette gambiani di età compresa tra i 15 e 17 anni, due egiziani di 16 e 17 anni e un guineano 16enne. Su disposizione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Caltanissetta, quattro sono stati collocati presso l’Istituto Penale Minorile del Capoluogo nisseno, quattro in quello di Catania e due in quello di Palermo.

A loro si aggiungono tre stranieri maggiorenni: un 18enne di nazionalità gambiana, un 18enne pakistana e un 18enne burkinabé, anch’essi richiedenti protezione internazionale; tutti denunciati in stato di libertà alla locale Procura ordinaria per i reati di sequestro di persona ed estorsione.

Commenta su Facebook