Presunta malasanità a Niscemi. Il manager Iacono: "enormi pressioni soggetti esterni, scelte corrette"

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Il Manager dell’Asp 2 di Caltanissetta, Carmelo Iacono ha comunicato i primi esiti dell’inchiesta interna avviata a seguito dell’esposto dei familiari di un paziente di Niscemi colpito da emorragia cerebrale lunedì mattina.
L’Asp 2 difende su tutta la linea le procedure adottate per il trasferimento in ambulanza del paziente e lancia anche un monito. La presenza di soggetti estranei al personale sanitario nel nosocomio ha rischiato di danneggiare il paziente. Il riferimento, pur senza nominarlo, è al presidio del sindaco Francesco La Rosa, da oltre 40 giorni all’ospedale Basarrocco di Niscemi, parlando di “enormi pressioni”, “condizionamenti che fortunatamente non ci hanno condizionato”.
Si è presentato in conferenza stampa con la cronologia degli eventi clinico assistenziali riguardanti il presunto caso di malasanità all’ospedale Basarrocco di Niscemi, il direttore generale dell’Asp 2 Carmelo Iacono, negando in ogni parte le ricostruzioni emerse sulla stampa a seguito di un comunicato del sindaco Francesco La Rosa. Il paziente colpito da emorragia cerebrale, un dipendente dell’Ecap, trasportato lunedì in ambulanza da Niscemi al Civico di Palermo, intanto è vigile e collaborativo. Il direttore generale avverte del rischio che si è corso a causa della presenza di soggetti estranei al personale sanitario, presenti in quelle concitate fasi nel nosocomio. Il riferimento indiretto è al sindaco Francesco La Rosa e al presidio permanente in difesa dell’ospedale.
Il Paziente, 45 anni, è giunto in ambulanza al pronto soccorso di Niscemi alle 8,17 di lunedì mattina, ha spiegato Iacono. Sono partite le visite e gli accertamenti strumentali, come emerge dalla cartella clinica sequestrata adesso dai Carabinieri che hanno raccolto l’esposto del paziente.Esami ematochimici, Tac ed Ecg dai quali è emersa una emorragia sub aracnoidea.
Alle 9,10 meno di un’ora dopo l’ingresso in pronto soccorso, è stata richiesto da Niscemi un posto in neurochirurgia supportato da rianimazione neurochirurgica, inizialmente individuato al Cannizzaro di Catania. Ma nel frattempo, spiega l’ASP 2, le condizioni del paziente sono peggiorate e alle 9,49 è stata riavviata tramite 118 la ricerca di un posto letto in rianimazione neurochirurgica, disponibilità acquisita 38 minuti dopo dal servizio 118 presso il Civico di Palermo.
Valutate le condizioni meteo  che avrebbero costretto l’elisoccorso a un tragitto più lungo, almeno tre ore, compresi i tempi di rifornimento necessario per una rotta che aggirasse le aree interne con condizioni meteo proibitive, si è assunta la determinazione di trasportare il paziente stabilizzato e intubato in emergenza in ambulanza.
Una decisione che il direttore generale dell’azienda sanitaria definisce corretta. L’ambulanza è poi partita alle 10,55 arrivando alla rianimazione del Civico alle 13,40.
“Devo purtroppo dire che dalle registrazioni che ho ascoltato tra 118 e i medici ho trovato una enorme pressione su chi stava gestendo questa emergenza da parte di soggetti esterni che stazionano in ospedale e che condizionano l’attività di professionisti che operano in condizioni critiche. Fortunatamente queste ingerenze non hanno provocato errori. Chi opera in emergenza deve operare in serenità”.

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