Presidio Cgil di Caltanissetta dopo l’attacco alla sede nazionale. “Il sindacato con i lavoratori dall’inizio della pandemia”

Presìdi in tutte le sedi territoriali della Cgil sono stati organizzati nella giornata di oggi in concomitanza con quello nazionale a Roma in cui è intervenuto il segretario Maurizio Landini. Le sedi territoriali sono rimaste aperte come risposta e segno di vigilanza dopo l’attacco alla sede nazionale di sabato pomeriggio, avvenuto al culmine del corteo no green pass in cui i locali del sindacato sono stati devastati.

La segretaria generale di Caltanissetta Rosanna Moncada ha partecipato al presidio nella sede del capoluogo mentre analoghe iniziative si sono svolte a Gela e Niscemi. Nella sede di piazza Luigi Capuana si sono dati appuntamento dirigenti sindacali, cittadini, componenti di partito, giovani e militanti. “Il presidio di oggi è a difesa dei nostri valori che sono quelli della Costituzione: la libertà e la democrazia che non possono essere intaccati da un atto di violenza che comunque è sempre ingiustificato”, esordisce Rosanna Moncada affiancata da vari dirigenti tra cui Lia Di Girolamo del direttivo, Orazio Gauci della Fiom e Paolo Anzaldi.

Sabato prossimo, 16 ottobre, i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil organizzano una manifestazione unitaria nazionale a Roma. “Una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia” la definiscono i segretari generali delle tre Confederazioni sindacali, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e PierPaolo Bombardieri.

Anche la segretaria generale di Caltanissetta ribadisce quanto affermato da Landini sul ruolo del sindacato dalla parte dei lavoratori dall’inizio della pandemia.

“Abbiamo applicato a livello decentrato tutti i protocolli di sicurezza sanciti e che nella loro elaborazione hanno visto come protagonista il sindacato. Sin dall’inizio dell’epidemia il sindacato è stato a fianco dei lavoratori: dal lavoro agile ai protocolli di sicurezza siamo costantemente intervenuti. E lo stiamo continuando a fare chiedendo che i tamponi previsti dal 15 ottobre siano a carico delle aziende e delle amministrazioni proprio per tutelare chi ha liberamente scelto di non vaccinarsi. E’ chiaro che per la Cgil la salute è un principio costituzionale e va garantito anche in questi termini”.

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