Presepe di carta di Vito D’Anna. Conferenza stampa al Museo Diocesano per presentare la grandiosa opera del pittore del ‘700.

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DSC_0008Si è tenuta venerdì 21 novembre, al Museo Diocesano, la conferenza stampa di presentazione del presepe di carta del ‘700, opera del pittore Vito D’Anna e del figlio Alessandro. È stato il vicario generale del Vescovo, mons. Giuseppe La Placa, a dare il benvenuto ai presenti. Si è scusato per i disguidi verificatisi nel mandare gli inviti alla stampa assicurando che, adesso, la mailing list è completa e che in futuro i rappresentanti della stampa saranno tutti informati e invitati

“Questa iniziativa – ha detto nel suo intervento mons. La Placa – vuole essere un piccolo tassello che noi aggiungiamo al grande mosaico dei presepi che vengono esposti nella nostra città perchè vuole in qualche modo sperare  di invogliare i nostri concittadini ad una meditazione. Visitando questi presepi non devono semplicemente ammirare delle opere d’arte ma devono essere stimolati anche ad una riflessione di tipo spirituale che potrebbe essere quella di riscoprire, attraverso la semplicità del presepe, uno stile di vita più coerente con i tempi che stiamo vivendo. La semplicità che può essere colta anche attraverso la contemplazione di una scena del presepe stesso che può diventare la  metafora di quello che siamo chiamati ad essere in un tempo di crisi”.

Intervista a Mons. Giuseppe La Placa vicario del Vescovo

Subito dopo, prendendo la parola, la direttrice del Museo Diocesano Francesca Fiandaca ha innanzitutto giustificato le assenze del sindaco Giovanni Ruvolo Il prof. Antonio Vitellaroimpegnato per motivi istituzionali, del vice sindaco Marina Castiglione, impossibilitata a partecipare per motivi di salute e del  presidente della Rete museale prof. Salvatore Vizzini.  Regolarmente presenti, invece, Pasquale Tornatore, responsabile della comunicazione della Rete museale, il dott. Giuseppe Cigna responsabile del servizio turistico di Caltanissetta ed i rappresentanti delle Agenzie di viaggio della città, aderenti alla Rete.

Dettagliata e coinvolgente la descrizione del presepe di carta da parte della d.ssa Fiandaca che ha illustrato nel dettaglio, senza per questo togliere il gusto della sorpresa, l’opera che sarà al centro dell’attenzione della cittadinanza nissena e non soltanto.

“Abbiamo fatto un sogno – ha detto la direttrice del Museo Diocesano – secondo cui Caltanissetta tra l’8 dicembre, giorno dell’inaugurazione e l’8 di gennaio, data di chiusura dell’esposizione, possa diventare una piccola capitale del ‘700. E allora, accanto all’esposizione della mostra, abbiamo creato un itinerario, che è un suggerimento, che comprende la visita alla Madonna dell’Assunta, alla Cattedrale, alla Chiesa di San Sebastiano, alla chiesa di s. Agata, al quartiere degli Angeli dove c’è il presepe vivente e poi, andando un po’ fuori le mura, proponiamo anche la visita al presepe della scuola del Matera del ‘700 presentato alla città a cura della Società di Storia Patria della nostra città di cui abbiamo qui il presidente prof. Antonio Vitellaro. Promuoveremo, vicendevolmente, la visita ai nostri presepi”.

Intervista alla d.ssa Francesca Fiandaca direttrice del Museo Diocesano

Giuseppe Cigna direttore Servizio Turistico di CaltanissettaTornando al presepe di carta, costituito da circa duecento figurine, per il quale cresce l’attesa di potere ammirare un’opera così originale, Francesca Fiandaca ha parlato delle origini dell’opera, degli attuali proprietari e della collaborazione della Soprintendenza di Caltanissetta che si è impegnata a prestare la propria collaborazione, in tutte le sue forme, affinchè l’evento abbia il successo che merita. Ha voluto ringraziare anche la Soprintendenza di Palermo (che ha dato il nulla osta in quanto l’opera, pur appartenendo a privati, è  soggetta a vincolo)  che manderà  a Caltanissetta, nella sede del Museo, alcuni esperti conoscitori del presepe perché diano  gli appropriati suggerimenti per il suo corretto allestimento.

Un inaspettato “incidente diplomatico” ha, però, turbato la conclusione della conferenza allorquando il prof. Antonio Vitellaro, mentre la d.ssa Fiandaca salutava e ringraziava  i presenti, si è alzato e con un inequivocabile tono di disappunto ha detto:” non sono venuto qua per sentire parlare del presepe di carta ma per parlare di quello del Matera (allestito presso l’Istituto Testasecca, ndr)”. Appare ovvio che il prof. Vitellaro abbia interpretato l’invito a presenziare alla conferenza, come relatore e non come spettatore – sia pure qualificato – così come ci è stato confermato dagli organizzatori.

Correttamente e diplomaticamente, allora, la direttrice del Museo si è scusata e ha invitato l’ex preside a prendere la parola. Ha parlato dell’attività di Storia Patria e del presepe, anch’esso del ‘700, esposto in una sala dell’Istituto Testasecca. Alla fine del suo forzato intervento, Antonio Vitellaro, visibilmente contrariato, ha lasciato il salone delle conferenze senza neanche salutare i “padroni di casa”  proprio per questo molto sorpresi.

Sarebbe apparso inopportuno – a nostro avviso – nel corso di una conferenza avente per oggetto un determinato argomento, dare la possibilità a chicchessia di parlare anche di un altro argomento in “concorrenza”. Probabilmente, alla base dell’incidente c’è soltanto un errore di comunicazione o d’interpretazione.

Il Presepe di carta sarà inaugurato lunedì 8 dicembre alle 18,30.

 

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