Presentato il progetto del Comitato Parco Antenna Sant’Anna per un museo della Radio

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E’ stato presentato stamane dai fondatori Renato Mancuso e Mario Cassetti il progetto approvato dal Comitato Parco Antenna Sant’Anna con interventi di altri soci e componenti, tra cui Alessandro Mastrosimone, vice presidente dell’Associazione Radioamatori Italiani, sezione provinciale di Caltanissetta, Leandro Janni, Presidente Regionale di Italia Nostra, Ivo Cigna, Presidente della Sezione di Caltanissetta di Legambiente, Filippo Maritato, Presidente della Federazione Provinciale del Mo.Vi., e Carmelo Mario Lipani, cittadino attivo aderente al Comitato. Nelle stesse ore in cui si è avuta notizia che Raiway chiede di abbattere il traliccio per problemi di staticità, i promotori del Comitato illustrano un progetto sostenibile per la valorizzazione del parco urbano e la creazione di un museo della radio e delle telecomunicazioni. (Leggi qui il documento originale)

Il documento individua una serie di punti di forza e di opportunità. “Il Museo delle Comunicazioni che troverà spazio nell’edificio principale – si legge – è da inquadrare tra i musei scientifici, cioè tra quelli che negli ultimi anni, insieme ai musei di arte contemporanea, si sono maggiormente diffusi, perché più apprezzati dal vasto pubblico in ragione del crescente interesse per l’evoluzione delle conoscenze scientifiche e per le innovazioni tecnologiche”. C’è poi un aspetto di archeologia industriale intimamente legato alle storiche attrezzature presenti.

“Uno studio di Umberto Eco ha dimostrato le oggettive difficoltà di raccogliere e conservare materiali non pregiati, tratti dalle trasmissioni radiofoniche, relativi a differenti periodi storici, ideati per essere goduti dagli utenti: “I suoni d’epoca”. Ma il sistema radio ovviamente non è fatto solo di suoni – spiegano dal Comitato -, altri oggetti sono stati usati al fine di rendere percepibile la realtà del più impalpabile tra i mezzi di comunicazione. Tra questi oggetti i Trasmettitori e le Antenne, che hanno permesso “il propagarsi del suono”. L’impianto di Caltanissetta contiene i più avanzati trasmettitori dell’epoca realizzati dall’industria Marconi e una torre strallata che all’epoca era la più alta d’Europa. Questi elementi documentano l’evolversi della tecnologia, che è sicuramente collegata alla trasformazione della società”.

Il progetto fissa sei obiettivi. Il “Parco Sant’Anna e l’Antenna”, a ridosso della città e a breve distanza dai maggiori attrattori culturali del territorio nisseno. . La creazione di un museo nazionale della radio e delle telecomunicazioni, previa acquisizione della proprietà dell’area e dei suoi manufatti da parte dello Stato tramite i due ministeri coinvolti, quello dei beni culturali e quello delle telecomunicazioni; il coinvolgimento della Rai quale partner dei soggetti pubblici coinvolti; la realizzazione del parco urbano attrezzato con spiccate connotazioni di giardino naturalistico caratterizzato dalla valorizzazione delle essenze esistenti e dall’impianto di specie arbustive ed arboree tipiche delle aree collinari del centro Sicilia, con spazi dedicati alla fruizione pubblica dei cittadini (piste ciclabili, aree attrezzate per l’infanzia, aree di sgambamento cani, percorsi di footing, aree di birdgardening, cinture di siepi e di erbe aromatiche, percorsi olfattivi e sensoriali); valorizzazione dell’antenna e dei manufatti sotto il profilo dell’attrattività turistica ed economica, e dei suoi aspetti di terrazza paesaggistica dell’Isola, al fine di propiziare non solo la sostenibilità della gestione ma anche le ricadute in termini economico-sociali sulla collettività della Sicilia centrale, soprattutto attraverso l’uso di idonei dispositivi luminosi e non invasivi che possano consentire in modo creativo, originale e spettacolare, sia la visione di immagini virtuali (tra cui ricomprendere l’albero di natale più grande del mondo) sia l’utilizzazione a fini pubblicitari con evidenti visibilità e appetibilità imprenditoriali; cooperazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali, le università siciliane, e gli istituti scolastici del territorio; gestione affidata al Comune con la collaborazione gratuita delle componenti del Comitato

Il documento sarà inviato al Comune di Caltanissetta, ai Ministeri dei Beni Culturali e delle Telecomunicazioni (oggi ministero dello Sviluppo economico) e agli altri Enti e soggetti pubblici che si intendono coinvolgere.

I risultati attesi sono da valutare in termini di sviluppo economico legato alla fruizione dei luoghi, attività collegate, aumento della domanda culturale, aumento delle presenze turistiche. Gli intervento devono essere i seguenti: acquisizione della proprietà degli immobili e delle attrezzature; interventi di ristrutturazione, recupero e rifunzionalizzazione degli immobili per la realizzazione del “Museo delle comunicazioni”; lavori di realizzazione del “Parco S. Anna”.

Fanno parte del Comitato Promotore della tutela e valorizzazione dell’area dell’Antenna Rai della collina di Sant’Anna in Caltanissetta, costituito nel 2013 tra cittadini, associazioni e istituzioni, tra gli altri: l’Associazione Radioamatori Italiani, Italia Nostra Caltanissetta e Italia Nostra Sicilia, W.W.F. Sicilia Centrale, LIPU Caltanissetta, Pro Loco Caltanissetta, gli Istituti di Istruzione Superiore “S. Mottura” – “G. Galilei” – “A. Di Rocco”, l’associazione Leva Digitale, l’Associazione Archeologica Nissena, Legambiente Caltanissetta, l’associazione Gruppo Modellisti Nisseni, la Federazione Provinciale del Mo.Vi.

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