Presentato il manifesto promosso dal movimento “Caltanissetta Antirazzista”

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Pubblichiamo la nota stampa delle associazioni che hanno aderito al movimento inviata dopo la conferenza stampa di questa mattina

E’ stato presentato alla città questa mattina il manifesto promosso dal movimento Caltanissettaantirazzista.

Il movimento è promosso da cittadini ed associazione, organizzazioni sindacali, imprese sociali portatrici di culture assai diverse tra loro ma accomunate da una forte preoccupazione: il dilagare di linguaggi, culture e pratiche politiche impregnate di odio, razzismo e xenofobia.

I cittadini e le associazioni promotrici del movimento hanno deciso di mettersi insieme per una doppia ragione: anzitutto ripristinare la verità dei fatti (troppo spesso stravolta da fake news e da letture malevoli) intorno al fenomeno migratorio e farsi, quindi, promotrici della diffusione della cultura della accoglienza. L’atra ragione è quellaessere strumento di supporto per tutti coloro che, condividendo i contenuti del manifesto appello, si fanno promotori di iniziative volte a promuoverne i valori.

Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti: Lidia Trobia – associazione OndeDonneinMovimento – Fabio Ruvolo – cooperativa Etnos – Giuseppe Montemagno – ARCI Comitato territoriale di Caltanissetta – Ignazio Giudice – CGIL – Emanuele Gallo – CISL – Salvatore Guttilla – UIL – Filippo Maritato – MOVI – Stefano Parisi – ACLI – Eugenia Campo – Emergency -.

Oltre ad illustrare le finalità del movimento è stata annunciate le prima iniziative del Movimento: il 3 ottobre ci ritroveremo insieme per ricordare le vittime del naufragio del 3 ottobre 2013 a Lampedusa, deporremo un fiore sulle lapidi di coloro che persero la vita in quel disastro e tumulate nel cimitero di Caltanissetta.

Il movimento sarà ospitato dalla Case delle Culture “Letizia Colajanni” e chiunque volesse aderire (associazioni e singoli cittadini) può farlo scrivendo al seguente indirizzo mail: caltanissettaantirazzista@gmail.com. Le attività possono essere seguite e condivise alla pagina facebook: caltanissettaantirazzista e sul sito movimentoantirazzista.wordpress.com.

Hanno fin ora aderito:

ACLI DI CALTANISSETTA – ANPI COMITATO PROVINCIALE DI CALTANISSETTA – ARCI COMITATO TERRITORIALE DI CALTANISSETTA – ASSOCIAZIONE ONDE DONNEINMOVIMENTO – AUSER PROVINCIALE CALTANISSETTA – CGIL CAMERA DEL LAVORO DI CALTANISSETTA – CIRCOLO AUT – CISL CALTANISSETTA – EMERGENCY CALTANISSETTA – ETNOS SOC. COOP. SOCIALE – LEGACOOP SUD SICILIA – MIGRANTI SOLIDALI – M.O.V.I. CALTANISSETTA – RETE DEGLI STUDENTI MEDI – UIL CALTANISSETTA – UN POSTO TRANQUILLO IMPRESA SOCIALE

Di seguito il testo del manifesto del movimento caltanissettaantirazzista.

Anche Caltanissetta vuole essere parte dello schieramento antirazzista  che in questi mesi  vuole testimoniare la propria estraneità da chi  ha individuato negli immigrati il nemico da perseguitare.

In Italia il razzismo si diffonde e si esprime in una progressione sempre più drammatica di violenze verbali e fisiche perpetrate non solo da chi ha idee e pratiche proprie della destra illiberale, fascista e populista, ma anche da chi è vittima di paure e insicurezze.

Consapevoli che esiste un’emergenza razzismo, non possiamo più essere sordi e ciechi dinanzi a discriminazioni e violenze, vogliamo e dobbiamo assumerci le nostre responsabilità.

Vogliamo denunciare tutto ciò e vogliamo ricordare e raccontare a coloro che non lo sanno o lo hanno dimenticato, che l’Italia è ed è sempre stata, incrocio e culla di culture, tradizioni e colori che ne fanno una terra ricca.

Sappiamo di avere bisogno gli uni degli altri e sappiamo che non possiamo fermare le persone in cammino se non a condizione di rinunciare alla nostra umanità; perciò chiediamo: vogliamo accoglierli in modo eticamente e materialmente decoroso e rispettoso della dignità di chiunque, oppure costringerli in un Paese che li mortifica, li rifiuta, li disumanizza?

In una situazione generale di crisi e di ingiustizia, di non soddisfacimento dei diritti di tutte e tutti, c’è chi usa e strumentalizza, le paure e le incertezze di categorie sociali sempre più ampie; sappiamo bene dove questa strada può portare e non possiamo restare a guardare.

Tutte e tutti dobbiamo affermare con forza: no al razzismo

Dobbiamo interrogarci sulle cause che portano uomini, donne, anziani e giovani a lasciare le proprie case, i propri affetti e i propri Paesi affrontando viaggi a rischio della propria vita.

Vogliamo che le forze politiche e le istituzioni riconoscano che in Italia c’è un crescente fenomeno di razzismo e che mettano in atto azioni conseguenti.

Vogliamo che sia riconosciuta a tutti/tutte la libertà di muoversi, spostarsi, cercare la felicità, salvare la propria vita o cercare di averne una migliore.

Avvertiamo il bisogno di mobilitare tutte le risorse: l’educazione, il diritto e la cultura; tutte e tutti dobbiamo sentire il richiamo di questa responsabilità, perché quella verso cui andiamo è una società afflitta da una grave crisi di relazioni e rapporti, una società incapace di interagire al suo interno, con muri sempre più alti e spazi sempre più piccoli, un mondo asfittico che ci soffocherà se non apriremo menti e cuori mostrando solidarietà all’altro/altra, chiunque essi/esse siano.

Denunciamo le scelte politiche di questo governo sull’immigrazione che, come già quelle dei governi precedenti, agiscono attraverso direttive, circolari e dispositivi, spesso contrapposti e incoerenti, fuori da qualsiasi disegno di società civile e di governo democratico.

Vogliamo smantellare la falsa narrazione,costruita per ragioni elettorali, su un’invasione che non esiste. I dati ce lo dicono forte e chiaro: non esiste un’invasione, esiste una cattiva gestione dei flussi migratori. Additare il migrante come nemico serve solo a distrarre l’attenzione degli italiani  dai problemi reali che opprimono il Paese e che sono dovuti ad un sistema sociale ed economico iniquo. 

Lo diciamo dalla Sicilia, dalla nostra città: non vogliamo una guerra tra poveri.

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