Presentato il libro sull’avventurosa vita del medico e scienziato Pasquale Mariano Benza. L’iniziativa del Rotary all’insegna dei siciliani di Villarmosa

E’ stato presentato giovedì pomeriggio al teatro Rosso di San Secondo il libro di Calogero Rotondo e Anna Laura Bruni dal titolo “Pasquale Mariano Benza. Pioniere della geologia in India (1788-1839)” dedicato alla figura e all’opera del medico e scienziato nato nel 1788 a Santa Caterina Villarmosa, personaggio di fama internazionale nell’Ottocento. Fu infatti anche esploratore, studioso di geologia, botanica, zoologia e antropologia tanto da suscitare l’interesse di Charles Darwin.

L’evento promosso dal Rotary Club di Caltanissetta presieduto da Francesco Daina ha visto la partecipazione del sindaco di Santa Caterina Giuseppe Ippolito. A presentare il volume il geologo e docente Enrico Curcuruto che ne ha curato la prefazione. A moderare gli interventi Tiziana Amato del Rotary nisseno.

Una serata all’insegna della sicilianità con siciliani di Villarmosa. Oltre agli autori del libro (Rotondo è originario di Santa Caterina Villarmosa) anche i musicisti che hanno curato l’intermezzo musicale, un concerto di A.Pasculli per oboe sopra i motivi de La Favorita di Donizetti. Un’opera che spinge ai limiti le possibilità dello strumento richiedendo all’esecutore capacità virtuosistiche incarnate dal sedicenne Pietro Carlotta, giovane promessa caterinese, allievo del maestro Angelo Palmeri del conservatorio Vincenzo Bellini di Caltanissetta. Il giovane oboista fa anche parte dell’orchestra giovanile del teatro Massimo. La serata ha visto la partecipazione straordinaria del soprano Luana Pastorello, anch’essa caterinese, che ha introdotto il clima natalizio con l’esecuzione dell’Ave Maria di Caccini. L’accompagnamento al pianoforte è stato curato dal Maestro Rosario Randazzo, titolare della cattedra di Lettura e pratica pianistica al Conservatorio di Palermo.

Tornando al volume di Rotondo e Bruni sulla figura di Pasquale Mariano Benza, i due autori offrono una completa narrazione con documenti e testimonianze inediti reperiti anche all’estero. Benza fondò ospedali e istituì società di medicina coltivando contemporaneamente altre passioni quali la geologia, la botanica, la zoologia. Si trasferì in India dove fu medico personale del Governatore delle Indie Orientali e poi di nuovo a Malta, suo primo approdo, dove morì suicida nel 1839.

Un libro scientifico quello edito da Phasar Edizioni, contenente atti d’archivio, mappe geologiche inedite dell’Ottocento, manoscritti redatti a Corfù, Madras, sulle colline del Neelgherry, Malta e Sicilia. Si sottolinea il suo apporto alla geologia e mineralogia con studio dei basalti, degradazione dei graniti e lateriti per un’ipotesi ancora aperta: l’unificazione delle teorie del catastrofismo e uniformismo per un’evoluzione dei suoli che sottende quella darwiniana in “The origin of species”.

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