Presentata la mozione di sfiducia al sindaco Ruvolo. Sedici firme, manca la Ricotta

780

Presentata la mozione di sfiducia al sindaco Giovanni Ruvolo. L’opposizione consiliare, con una prova di forza nel civico consesso, prima di far cadere il numero legale proprio quando dovevano parlare i pochi consiglieri di maggioranza presenti in aula, ha annunciato per voce di Valeria Alaimo, la presentazione della mozione con 16 firme. Unico consigliere d’opposizione che al momento non ha firmato è Adriana Ricotta.

Questa mattina il consiglio comunale si era riunito per la relazione sul programma da parte del sindaco Giovanni Ruvolo. Dopo la lunga esposizione in aula è stato il turno dell’opposizione. I consiglieri si sono susseguiti negli interventi e quando toccava parlare alla maggioranza, in particolare al neo consigliere Giada Ambra del Polo Civico, è mancato il numero legale poiché tutta l’opposizione è uscita dall’aula. Si trattava di una seduta in seconda convocazione e quindi la maggioranza del Sindaco (Pd, Udc e Polo Civico) se fosse stata tutta presente avrebbe garantito il numero legale di 12 consiglieri.

L’ultimo intervento quello di Valeria Alaimo che ha presentato la mozione a nome dell’intera opposizione.

“E’ stata la solita manfrina di Ruvolo, però il gioco di forza oggi è stato evidente”, afferma a margine la Alaimo. “La consigliera Ricotta ha dichiarato di essere in opposizione però poi all’atto concreto ha deciso di non firmare la mozione di sfiducia. La mozione era un atto dovuto, dopo che da aprile era stato annunciato”. “Io lavoro con gli assessori per dare un contributo alla mia città. Fare il consigliere comunale con questa amministrazione è mortificante, per questo mi metto a disposizione, come ho fatto con Graziella Riggi, siamo qui per lavorare. Però, come accaduto con il bilancio di previsione in cui abbiamo presentato emendamenti condivisi poi non messi in pratica, significa che le cose non vanno. Da noi ci sono stati due anni di massima apertura. La gente non vuole sentire scuse e chiacchiere ma azioni concrete”.

“Abbiamo capito che lei è un sognatore, ma non vorremmo che il sogno del singolo diventasse l’incubo per l’intera città”, ha detto nel suo intervento Alessandro Maira di Forza Italia.

Per il consigliere Gianluca Bruzzaniti, uno dei sedici firmatari della mozione “Il sindaco vive in una città che non è la nostra”.

“Non conosce il tessuto sociale del nostro territorio, la maggior parte dei nostri concittadini sono famiglie che vanno a lavorare per arrivare a fine mese e questo il sindaco forse non lo ha capito. Forse è convinto di amministrare Parma, Perugia o Firenze, ma non è così. Moni Ovadia, la strada degli scrittori, sono cose che i nisseni non vogliono”.

“Abbiamo smontato nella mozione la sua relazione sull’attuazione del programma – afferma Bruzzaniti – dove il sindaco parla di cose poco concrete come l’area vasta con Agrigento ed Enna, ma sono due anni e mezzo che ne parla e non è nemmeno sorta. Nella sua relazione ci sono punti come l’organizzazione del 50° anniversario del gemellaggio con Rochester, o la pace con San Cataldo. Ma di che stiamo parlando?”.

“Oppure – prosegue Bruzzaniti – viene citata la pulizia della Fontana o la rimozione di erbacce in alcune strade, ma questa è normale amministrazione, non è qualcosa che riguarda il programma elettorale. Per questo sindaco l’ordinaria amministrazione è chissà quale risultato raggiunto. La verità è che abbiamo un’amministrazione debole con i forti e forte con i deboli. Abbiamo un contenzioso con l’Asp in cui non fiata, per l’avvocatura comunale l’amministrazione non fiata. Poi con i piccoli commercianti o per la settimana Santa è in grado di mettersi contro”.

Adesso che è depositata in Presidenza con sedici firme (ne servivano 12) la mozione andrà calendarizzata e discussa in Consiglio comunale. Ma l’opposizione non si fa illusioni, dei tredici consiglieri rimasti in maggioranza nessuno ad oggi potrebbe votarla e di voti, per sfiduciare un’amministrazione, ce ne vogliono 20, i due terzi.

La mozione porta la firma di questi consiglieri: Valeria Alaimo, Alessandro Maira, Rino Bellavia, Toti Petrantoni, Gianluca Bruzzaniti, Calogero Adornetto, Oscar Aiello, Antonio Favata, Giovanni Magrí, Salvatore Calafato, Linda Talluto, Salvatore Licata, Walter Dorato, Guido Delpopolo, Rita Vincenza Daniele, Angelo Failla.

Commenta su Facebook