Presentata alla stampa la cripta della chiesa S.Maria delle Grazie riaperta al culto. Esclusi i portatori di handicap.

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Per gli studiosi della Soprintendenza, restaurare un immobile storico e trovarvi la sorpresa è una sorta di regalo. La sorpresa, nella chiesa S. Maria delle Grazie, sita in via Maddalena Calafato, è costituita dalla cripta ritrovata durante i lavori di pavimentazione.

secondo accesso alla criptaOvviamente oggetto di attenzione da parte della Soprintendenza, dopo i lavori di sistemazione e messa in sicurezza, la cripta è stata presentata alla stampa venerdì 4 luglio alla presenza del direttore dei lavori arch. Daniela Vullo, del Soprintendente dr Lorenzo Guzzardi, del nuovo rettore della chiesa padre Stefano Seri, dell’arch. Tiziana Flavia Amato direttore tecnico dell’impresa Edilsa Costruzioni Srl, esecutrice dei lavori e del dr Gianni Gruttadauria della ditta “Hyperion – xd s.r.l.”  che si occupa di digitalizzazione in 3D delle opere d’arte.

Si tratta di una piccola cripta sulla quale è stata posta una lastra di vetro blindato, calpestabile, al fine di potere essere mostrata al pubblico senza doversi calare all’interno. Vi sono stati ritrovati  diversi reperti tra i quali una vecchia pavimentazione in cotto e oggetti vari.

Intervista al Soprintendente dr Lorenzo Guzzardi

Quello che sorprende è la presenza, in un locale così piccolo, di due accessi costituiti da due scalette. “Probabilmente – dice l’arch. Daniela La cripta visibile attraverso il vetro blindato (2)Vullo – sono state realizzate in due tempi. Certamente si trattava di due vani separati, che adesso vediamo uniti, realizzati in tempi diversi. Ogni scala portava ad un ambiente. Su un lato abbiamo trovato le tracce del “colatoi” quindi una parte era destinata all’essiccazione del cadavere mentre l’altra parte poteva essere l’ossario vero e proprio”.

Un motivo in più, quindi, per ritornare a visitare la chiesa S.Maria delle Grazie che adesso è arredata e completata in ogni sua parte. Una Messa officiata dal Vescovo Mario Russotto ne ha sancito, nel pomeriggio, la sua riapertura al culto.

 

Intervista all’arch. Daniela Vullo R.U.P. del procedimento

Non mancano però le polemiche e le lamentele sulla inaccessibilità della chiesa ai disabili. “Potrebbe essere possibile accedere alla chiesa – risponde l’arch. Vullo a questo proposito  – dal cortile dell’adiacente Istituto Maddalena Calafato da dove il dislivello da superare è certamente inferiore rispetto a quello dell’entrata principale”. Bisognerebbe che il direttore dell’Istituto, padre Gaetano Canalella,  consentisse  il libero accesso dal cortile e che venisse costruito uno scivolo di lunghezza adeguata per superare il dislivello (cinque gradini) che, a prima vista, sembrerebbe essere di circa 90-100 centimetri. Ci sarà qualcuno che prenderà a cuore questo problema?

 

Fotogallery

 

Nota della Redazione:

a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery seguente, per farne uso pubblico, ricordiamo di citare la fonte “Radio Cl1″                                                                              

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