Premio nazionale Giorgio Gaber. Palma d’oro agli studenti del “Virgilio” di Mussomeli

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(Riceviamo e pubblichiamo) Grande soddisfazione per gli studenti della classi 2 B del Liceo Scientifico e V A e B del Liceo ginnasio di Mussomeli che, con immensa gioia e stupore, hanno appreso in questi giorni di essersi classificati al primo posto, per la sezione cinema dedicata alle scuole superiori, al “Premio Gaber”. Soddisfazione condivisa sia dal Dirigente dell’Istituto “Virgilio”, Dott.ssa Calogera Genco, che da subito ha supportato i docenti referenti, mettendosi anche a disposizione nel prendere parte al cortometraggio, sia dai professori Adriana Valenza e Vincenzo Lo Pinto, ideatori e curatori del progetto “Lego, video… filmo!”, sia dal talentuoso regista sancataldese Ubaldo Scarantino che ha curato la realizzazione del cortometraggio risultato vincitore.

Gli studenti del “Virgilio”, con il corto dal titolo “Prenditi cura di me”, hanno preso parte alla 7a rassegna del “Premio Giorgio Gaber per le nuove generazioni – Libertà è partecipazione”, una manifestazione che si divide in due sezioni artistiche (Cinema e Teatro) a cui partecipano decine di progetti selezionati a livello nazionale, frutto di percorsi laboratoriali diretti ai giovani. Il Premio nasce nel 2009 e, dopo i conclamati successi delle edizioni passate, nel 2014 ha ottenuto la più alta onorificenza istituzionale, la “Targa del Presidente della Repubblica”, facendo registrare un numero di iscritti sempre in crescita, per un totale di 22.000 partecipanti nell’arco delle 7 edizioni.

La rassegna si rivolge a tutti gli Istituti di ogni ordine e grado dell’intero territorio nazionale ed europeo. A rappresentare la Sicilia è stato selezionato anche il prodotto del “Virgilio” di Mussomeli che ha così partecipato al Premio fino a giungere alla vittoria finale.

La tematica della 7a edizione riconduceva alla “Dichiarazione universale dei diritti del fanciullo”: gli studenti del “Virgilio” l’hanno affrontata in maniera originale, divertente, ma pregna di significati, scrivendo una sceneggiatura insieme ai professori Valenza e Lo Pinto e al regista Scarantino. Al centro di tale testo vi è il mondo giovanile, in quanto i protagonisti sono degli studenti alle prese con uno strano concorso, in base al quale essi devono prendersi cura, come se fossero dei bambini, di alcuni palloncini che in un certo senso rappresentano il loro alter ego e le problematiche da loro vissute. Il messaggio che si è voluto lanciare è che, per prendersi cura di sé, bisogna partire sempre dalla cura e dall’attenzione verso gli altri.

Stupenda l’esperienza vissuta da una rappresentanza degli studenti delle tre classi del Virgilio coinvolte, composta da dodici alunni, recatasi ad Arcidosso (Grosseto) per il Premio. Lì, infatti, avvolti dalla rigogliosa vegetazione che circondava l’hotel e accompagnati dagli operatori del progetto Gaber, tutti gli studenti sono stati divisi in gruppi, mescolati fra le diverse città, e sono stati guidati attraverso coinvolgenti e innovativi laboratori teatrali, appassionati dibattiti sui problemi della società, ma soprattutto su loro stessi, sui loro problemi e sulle loro emozioni, su come loro si sentono all’interno della nostra società. Gli studenti partecipanti hanno inoltre assistito, tutti insieme, agli spettacoli teatrali e ai cortometraggi realizzati dalle altre scuole. Come riferito dagli studenti, sono stati giorni in cui si è perso di vista il senso della competizione, dimenticando quasi totalmente di essere in una gara, tant’è che gli alunni del “Virgilio” hanno stretto rapporti di amicizia e spontanea simpatia, continuati sui social network, con gli alunni delle altre scuole, in particolare con quelli del Liceo classico e scientifico “Emanuela Setti Carraro Dalla Chiesa” di Milano, in barba alle presunte e sciocche rivalità Nord e Sud.

La Dirigente dell’Istituto “Virgilio”, Dott.ssa Calogera Genco, plaude a questo nuovo successo, riscosso dagli alunni e dai docenti della scuola, di una scuola di eccellenza in cui l’acquisizione delle competenze passa “dal conoscere al fare”, attraverso una didattica del learning by doing che coinvolge e motiva gli studenti, qualificando i loro saperi: – Il cinema è il “come”, non il “cosa” -, dice  Alfred Hitchcock .

Questo è il pensiero che ha guidato la scuola e i professori Valenza e Lo Pinto a far impegnare i propri studenti in attività filmiche che possano far maturare in loro delle abilità trasversali: non il “cosa”, la bellezza del prodotto finale, che è comunque risultato di ottima fattura, grazie al regista Scarantino, bensì il “come”, il processo formativo che ha condotto gli studenti a leggere, a scrivere una sceneggiatura, ad acquisire competenze cinematografiche, a riflettere sui diritti universali dei bambini, a socializzare con studenti di tutta Italia.

Con grande entusiasmo, infatti, le classi si sono impegnate, lasciandosi guidare dalla sapiente regia di Ubaldo Scarantino che ha spiegato loro i trucchi del mestiere, trasformandoli in pochi giorni in una vera e propria troupe cinematografica, con ruoli e mansioni definite: dagli aiuto registi e segretari di edizione ai fonici, dagli addetti luci ai tecnici audio, dalle truccatrici al “ciackista”.

Il cortometraggio, nel cast degli attori, ha visto lavorare insieme, gli uni accanto agli altri, la Dirigente, alunni, docenti, personale scolastico.

Un ringraziamento particolare, oltre ai curatori del progetto, i professori Lo Pinto e Valenza, va alle “guest stars” del corto che, con grande disponibilità, hanno preso parte alle riprese, la Dirigente e i colleghi Cristina Camerota, Maria Carmela Miceli, Gesua Di Francesco e il signor Onofrio Nola; grazie infine anche alla professoressa Maria Modica per avere accompagnato gli studenti a Grosseto e quanti li hanno sostenuti e incoraggiati.

Chi volesse prendere visione del cortometraggio può farlo collegandosi al sito del Premio Gaber o su youtube (Mussomeli Premio Gaber 2016)

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