Premio giornalistico "Memorial Nuccia Grosso". I premiati e le foto. vince Valentina Scarlata.

1976

Si è concluso con la premiazione dei concorrenti al primo premio giornalistico città di Caltanissetta, il memorial Nuccia Grosso, venerdì sera al Teatro Margherita, davanti un numeroso pubblico che ha affollato il teatro comunale in ogni ordine di posti.

A vincere il premio giornalistico la studentessa Valentina Scarlata, prima classificata nella finalissima a cinque concorrenti, scremati dai 12 selezionati dalla giuria. L’ articolo sul tema “se io fossi il sindaco della città”, è giocato sull’analisi del presente, sotto il profilo economico, sociale e culturale e le possibili strategie per uscire dalla crisi enunciate con consapevolezza dalla giovane studentessa che ha puntato sulla “centralità di Caltanissetta”. Intercettare i flussi turistici della Sicilia, in gran parte distribuiti nelle capitali della cultura, oppure nelle bellezze naturalistiche, facendo di Caltanissetta una piacevole tappa di passaggio da una parte all’altra della Sicilia.

Questo è uno dei tanti spunti dell’articolo di Valentina Scarlata che vedrà pubblicato il suo lavoro nel sito internet del settimanale “PAnorama”, il cui direttore,Premiazione Memorial Nuccia Grosso Giorgio Mulè, era anche presidente della giuria.

Al secondo posto Claudia Fiorella con un articolo sullo stesso tema, dal sottotiolo “Apertura al cambiamento. Calta-tristezza dventerà Calta-bellezza”. Al terzo posto l’articolo scritto a quattro mani da Roberta Falzone e Laura Lo Presti del Liceo Classico e linguistico Ruggero Settimo, dal sottotitolo “sogno e azione, armi potenti”.

Premiazione Giuseppe MartoranaLe ragazze (i primi tre articoli classificati, infatti, portano le firme tutte al femminile), vincono premi in denaro differenziati in base alla graduatoria e gli stage nelle redazioni di Radio CL1, Giornale di Sicilia e La Sicilia.

A presentare la serata Tony Maganuco, ideatore del Premio giornalistico dedicato alla madre Nuccia Grosso e Marcella Ginevra. In avvio Maganuco ha spiegato come è nata l’idea (anche su input del sindaco Michele Campisi) di promuovere un premio giornalistico ed alla cultura a Caltanissetta, dal momento che in tale ambito vi era un vuoto da colmare. Nuccia Grosso meglio di chiunque altro  ha letto e raccontato la società nissena, i protagonisti ( i Alessandra Alessipotenti, i politici, senza reverenze, ma anche la gente comune) e la sua storia.

In un video sul giallo Vassallo si è mostrata alla città la sensibilità della giornalista di fronte al dramma umano di una moglie e di una madre che aveva finito di scontare una condanna per l’omicidio del marito. In quell’occasione Nuccia Grosso rinunciò allo scoop, ovvero l’intervista in anteprima con la vedova VAssallo, per il grande senso di umanità che la contraddistingueva. Un modo per raccontare la giornalista e la sua scala di valori. L’umanità prima della carriera.

Alberto Sardo giuratoDante Alighieri e la sua poesia in musica. Era un’altra idea di Nuccia Grosso e Tony Maganuco, e gli spezzoni di quello spettacolo sono stati messi in scena con alcuni brani, tra i quali ha fatto vivere belle emozioni per potenza, estensione e interpretazione, la cantante Alessandra Alessi (AleAle).

A patrocinare la serata il Presidente della CAmera di Commercio e di Confindustria Sicilia, Cav. Antonello Montante, l’assessore regionale alle attività produttive, Linda Vancheri, il sindaco di Caltanissetta, Michele Campisi, il deputato regionale del M5S, Giancarlo Cancelleri, il deputato del Udc, Gianluca Miccichè e gli Linda Vancheri, Antonello Montante, Michele Campisi assessori Laura Zurli (componente anche della giuria), Andrea Milazzo, Salvatore Calafato.

La giuria era composta da Giorgio Mulè, direttore di Panorama, Giuseppe Martorana caporedattore del Giornale di Sicilia, Giuseppe Scibetta giornalista de La Sicilia, Alberto Sardo redattore di CL1 notizie di Radio CL1, Donatello Polizzi giornalista de Il Fatto Nisseno che ha curato anche la diretta streaming sul proprio sito.

In un palco, ad assistere alla serata, mentre la sua foto insieme alla sorella Nuccia Grosso scorreva nel grande schermo del Teatro, il direttore ed editore di Radio CL1 Pippo Grosso, che dal 1976 dirige la radio di Caltanissetta.

I premi. Alla iniziativa culturale dell’anno per il Vescovo Mario Russotto e il festival nazionale della comunicazione. Al miglior libro a Giuseppe MArtorana per il suo “Se mi cadesse un aereo sulla testa”. Il libro dell’anno a Walter Gruttadauria con il suo “Cronache e graffiti”. E poi il premio alla carriera a Giorgio Mulè, nisseno d’origine e milanese di adozione, nella città meneghina dirige il settimanale “Panorama” e un premio alla cultura alla dottoressa Rosalba Panvini, direttore uscente del Museo Archeologico, già soprintendente ai beni culturali di Caltanissetta.

“L’appuntamento è all’anno prossimo”, ha concluso così la serata Tony Maganuco dando l’appuntamento per la prossima edizione. (FOTO PASQUALE TORBIA)

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