Precari sanità, scatta il conto alla rovescia. La prossima settimana primi licenziamenti

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La prossima settimana, dopo un preavviso di 15 giorni, scatteranno i primi licenziamenti all’Asp 2 di Caltanissetta. Si tratta principalmente di ausiliari, infermieri, un’ostetrica e altre figure impiegate in vari reparti, tra i quali si annoverano i più critici all’Ospedale Sant’Elia come Radiologia e Pronto Soccorso.
La corsa contro il tempo è stata ingaggiata dal Nursind che insieme ai lavoratori precari sta tentando in tutti i modi di ottenere una proroga dal manager Carmelo Iacono.
Il problema, però, è meno semplice di quello che può sembrare perché non di una semplice proroga si tratta. I precari dell’Asp 2 , infatti, hanno prestato servizio a tempo determinato per 36 mesi continuativi, con successive proroghe, l’ultima delle quali a dicembre 2014. La legge nazionale impone che scaduti i 36 mesi i contratti a tempo indeterminato non possano più prorogarsi. In caso contrario si determina un diritto del lavoratore all’assunzione a tempo indeterminato e viceversa un danno erariale da parte del datore di lavoro pubblico.
In tale contesto si è inserita la norma nazionale, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che su proposta del Ministro per la Salute, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, ha approvato  in data 2 aprile  la stabilizzazione dei lavoratori precari del comparto sanità che consente la proroga dei contratti a tempo determinato in essere fino al completamento delle procedure concorsuali da avviare entro il 31/12/2018.
Una norma che però va recepita dalla Regione Siciliana per essere operativa nelle fattispecie che riguardano i precari dell’Isola e, per la provincia nissena, quelli dell’Asp 2, un’ottantina in tutto, alcuni dei quali in scadenza a giugno.
Ecco perché la corsa contro il tempo si gioca su due tavoli. Quello dell’Asp2, dove il direttore Iacono era stato possibilista rispetto ad un accordo che prevedeva una clausola con cui i precari non avrebbero utilizzato l’ulteriore periodo contrattuale quale diritto acquisito alla stabilizzazione. L’altro tavolo è all’Ars, dove i deputati del territorio sono stati sensibilizzati alla problematica per agire in fretta.
Trattandosi di figure indispensabili al funzionamento di delicati reparti, intanto, l’Asp 2 ha avviato le procedure del “comando” con cui si intendono portare all’ospedale i dipendenti di altre strutture sanitarie.
 

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